ANSA/ 2011: CONSUMATORI, ARRIVA STANGATA DA 1.016 EURO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 28 DIC – Rincari in arrivo con il nuovo anno.
Secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori, a partire dal
primo gennaio sulle tasche delle famiglie italiane si abbatterà
una stangata di oltre 1.000 euro annui tra aumenti della
benzina, degli alimentari, dei treni e delle tariffe. Il 2011 si
prospetta così come "un anno infelice" in cui il potere
d’acquisto delle famiglie, già colpito dalla crisi economica,
verrà ulteriormente ridotto.
Anche stando alle stime di altre associazioni (Adoc,
Codacons, Unione nazionale consumatori, Movimento difesa del
cittadino riunite nel Casper) l’aggravio si aggirerà sui 1.000
euro, anche se non li toccherà, fermandosi a 902 euro annui.
La voce più consistente che peserà sulle famiglie sarà,
secondo Adusbef e Federconsumatori, quella alimentare, con
aumenti annui di 267 euro, ovvero del 6%. A seguire i
carburanti, per i quali, sulla scia dei previsti incrementi del
petrolio che potrebbe salire fino a 100 dollari al barile, la
spesa aumenterà di ben 131 euro l’anno. Oltre 120 euro in più
saranno spesi per il trasporto ferroviario, comprese le tratte
pendolari, mentre i prezzi dell’rc auto cresceranno, secondo
Adusbef e Federconsumatori, di 105 euro (+10-12%). Aumenti sono
previsti anche per le tariffe autostradali (+2%), per quelle del
gas (+7-8%) e della luce (+4-5%), per quelle dei rifiuti (+7-8%)
e per l’acqua (+5-6%). L’aumento più consistente in termini
percentuali sarà però quello del trasporto pubblico locale
(+25-30%). In tutto la spesa delle famiglie aumenterà quindi di
1.016 euro annui.
"Anche il 2011 – commentano Rosario Trefiletti ed Elio
Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – si
prospetta un anno infelice: sia per la crisi economica, che, se
non adeguatamente affrontata, non permetterà di raggiungere
nemmeno l’1% di crescita del pil, sia per i rincari che
contribuiranno a ridurre ulteriormente il potere di acquisto
delle famiglie". Secondo le associazioni "ai soliti
comportamenti speculativi in tema di prezzi e tariffe, si
aggiungono infatti tensioni importanti sui costi dei prodotti
energetici e delle materie prime. Tutti fattori che incideranno
sui prezzi sia dei beni durevoli che dei beni di largo consumo,
a partire da quelli alimentari".
Per questo sono "sempre più necessarie politiche economiche
completamente diverse da quelle sin qui attuate, che dovrebbero
puntare ad un rilancio dell’economia", partendo da una
detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso, lavoratori
e pensionati. "In mancanza di ciò – concludono – si
consoliderà sempre di più il circolo vizioso tra contrazione
dei consumi, cassa integrazione e licenziamenti, e produzione
industriale, non potendo sperare nella ripresa della nostra
economia solo attraverso le esportazioni".(ANSA).
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