28 Dicembre 2010

ANSA/ 2011: CONSUMATORI, ARRIVA STANGATA DA 1.016 EURO

+30% TRASPORTO LOCALE, RINCARI ANCHE PER PEDAGGI, GAS E RC AUTO

 (ANSA) – ROMA, 28 DIC – Rincari in arrivo con il nuovo anno.

Secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori, a partire dal

primo gennaio sulle tasche delle famiglie italiane si abbatterà

una stangata di oltre 1.000 euro annui tra aumenti della

benzina, degli alimentari, dei treni e delle tariffe. Il 2011 si

prospetta così come "un anno infelice" in cui il potere

d’acquisto delle famiglie, già colpito dalla crisi economica,

verrà ulteriormente ridotto.

   Anche stando alle stime di altre associazioni (Adoc,

Codacons, Unione nazionale consumatori, Movimento difesa del

cittadino riunite nel Casper) l’aggravio si aggirerà sui 1.000

euro, anche se non li toccherà, fermandosi a 902 euro annui.

   La voce più consistente che peserà sulle famiglie sarà,

secondo Adusbef e Federconsumatori, quella alimentare, con

aumenti annui di 267 euro, ovvero del 6%. A seguire i

carburanti, per i quali, sulla scia dei previsti incrementi del

petrolio che potrebbe salire fino a 100 dollari al barile, la

spesa aumenterà di ben 131 euro l’anno. Oltre 120 euro in più

saranno spesi per il trasporto ferroviario, comprese le tratte

pendolari, mentre i prezzi dell’rc auto cresceranno, secondo

Adusbef e Federconsumatori, di 105 euro (+10-12%). Aumenti sono

previsti anche per le tariffe autostradali (+2%), per quelle del

gas (+7-8%) e della luce (+4-5%), per quelle dei rifiuti (+7-8%)

e per l’acqua (+5-6%). L’aumento più consistente in termini

percentuali sarà però quello del trasporto pubblico locale

(+25-30%). In tutto la spesa delle famiglie aumenterà quindi di

1.016 euro annui.

   "Anche il 2011 – commentano Rosario Trefiletti ed Elio

Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – si

prospetta un anno infelice: sia per la crisi economica, che, se

non adeguatamente affrontata, non permetterà di raggiungere

nemmeno l’1% di crescita del pil, sia per i rincari che

contribuiranno a ridurre ulteriormente il potere di acquisto

delle famiglie". Secondo le associazioni "ai soliti

comportamenti speculativi in tema di prezzi e tariffe, si

aggiungono infatti tensioni importanti sui costi dei prodotti

energetici e delle materie prime. Tutti fattori che incideranno

sui prezzi sia dei beni durevoli che dei beni di largo consumo,

a partire da quelli alimentari".

   Per questo sono "sempre più necessarie politiche economiche

completamente diverse da quelle sin qui attuate, che dovrebbero

puntare ad un rilancio dell’economia", partendo da una

detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso, lavoratori

e pensionati. "In mancanza di ciò – concludono – si

consoliderà sempre di più il circolo vizioso tra contrazione

dei consumi, cassa integrazione e licenziamenti, e produzione

industriale, non potendo sperare nella ripresa della nostra

economia solo attraverso le esportazioni".(ANSA).
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this