25 Ottobre 2019

Annone, «cinque a giudizio» Neanche un euro alle vittime

il pm di lecco chiude l’ inchiesta sul crollo del ponte: rinvio a giudizio rimpallo di responsabilità fra anas e provincia, ancora niente risarcimenti
di Angelo Panzeri LECCO «Non ho ricevuto alcun risarcimento». Augusta Brusadelli, vedova di Claudio Bertini, vittima del crollo del ponte di Annone Brianza (Lecco) lo ripete in continuazione. La solidarietà è rimasta solo nelle parole e due enti – Anas e Provincia di Lecco – si rimpallano la responsabilità e in questi tre anni, dietro l’ alibi di attendere la conclusione dell’ inchiesta, non hanno avviato alcun contatto per versare il dovuto. Forse aspettavano la decisione sulle indagini da parte della Procura che ieri ha concluso la fase preliminare e chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone, tra cui due dirigenti della Provincia di Lecco e di uno dell’ Anas, all’ epoca dei fatti responsabile della superstrada 36, dove è avvenuta la tragedia. Ora per l’ Ente strade e la Provincia di Lecco non ci sono più alibi e forse non avranno più nemmeno il tempo per rimpallarsi le responsabilità, se non davanti a un giudice. In cinque faldoni custoditi al quinto piano del palazzo di giustizia, tutti digitalizzati, ci sono racconti e prove di quanto accaduto. «Abbiamo acquisito gli sms inviati – spiegano il procuratore capo di Lecco Antonio Chiappani e il sostituto Andrea Figoni -. Per noi sono elementi più che sufficienti». Quei messaggi contengono la storia della tragedia avvenuta nel pomeriggio del 28 ottobre 2016 e costata la vita a Claudio Bertini, 65 anni, di Civate, con altre sei persone rimaste ferite e vive per miracolo. Oltre a rinfacciarsi le responsabilità Anas e Provincia non sono riusciti ad andare. I familiari di Claudio Bertini e i feriti non hanno ricevuto ancora un solo euro. Solo solidarietà. Da ieri – vista la complessità dell’ inchiesta – un passo avanti è stato fatto e cinque dei sei indagati dovranno rispondere davanti al giudice di omicidio colposo, disastro colposo e cooperazione in disastro colposo. La Procura ha chiesto il rinvio di Angelo Valsecchi e Andrea Sesana, rispettivamente dirigente e tecnico del settore viabilità della Provincia di Lecco, Giovanni Salvatore, dirigente Anas, Silvia Garbelli, responsabile dell’ ufficio grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo e Roberto Torresan, professionista di Busto Arsizio che ha effettuato per Anas studi sulla manutenzione dei ponti, tra cui quello di Annone. Chiesta invece l’ archiviazione per Eugenio Ferraris, dirigente della Provincia di Bergamo. La richiesta avanzata dal Procuratore Capo Antonio Chiappani e dal Pm Andrea Figoni è stata depositata all’ ufficio del gip che ora dovrà fissare l’ udienza. Le parti offese sono una decina, oltre alla famiglia della vittima, i sei feriti, Anas e Provincia di Lecco, l’ impresa di trasporti Nicoli di Bergamo e il Codacons. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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