Anno nuovo, stangata nuova
-
fonte:
- Miaeconomia.it
Una stangata da oltre mille euro. Il 2011 porterà con sé rincari tali da pesare sul portafoglio delle famiglie per quasi uno stipendio medio.
Basti pensare che, secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori, tra gli aumenti che registreranno gli alimentari, la benzina, le tariffe, l’assicurazione auto e i servizi bancari, l’anno che sta per cominciare avrà un impatto di 1.016 euro annui.
In particolare, pallottoliere alla mano, scorrendo il report pubblicato dalle associazioni dei consumatori si scopre che la voce più consistente che peserà sulle famiglie sarà quella alimentare, con aumenti annui di 267 euro, ovvero del 6%.
Oltre 120 euro in più saranno spesi, invece, per il trasporto ferroviario, comprese le tratte dei pendolari.
E sempre restando in tema di trasporti, salta agli occhi l’incremento dell’Rc auto: secondo Adusbef e Federconsumatori, i prezzi delle polizze cresceranno di 105 euro, vale a dire il 10%-12% in più rispetto al 2009.
E non se la passerà meglio chi decidesse si mettersi in macchina, dal momento che la spesa del carburante – sulla scia dei previsti incrementi del petrolio (si dà ormai per scontato un rally fino a 100 dollari al barile) – aumenterà di ben 131 euro l’anno. Ma in crescita ci sono anche i pedaggi autostradali (+2%).
Ritocchi all’insù che riguardano anche un po’ tutte le tariffe collegate alla voce “casa”.
Nello specifico, il gas salirà del 7%-8%, la luce del 4%-5%, la tassa dei rifiuti del 7%-8%) e quella dell’acqua del 5%-6%. Mentre l’aumento più consistente in termini percentuali è quello del trasporto pubblico locale, pari al 25%-30%.
“Anche il 2011 – commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – si prospetta un anno infelice: sia per la crisi economica che, se non adeguatamente affrontata, non permetterà di raggiungere nemmeno l’1% di crescita del Pil, sia per i rincari che contribuiranno a ridurre ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie”.
Per questo sono “sempre più necessarie politiche economiche completamente diverse da quelle sin qui attuate, che dovrebbero puntare ad un rilancio dell’economia sia attraverso investimenti in settori innovativi, sia con processi di detassazione esclusivamente a favore delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati. In mancanza di ciò – concludono – si consoliderà sempre di più il circolo vizioso tra contrazione dei consumi, cassa integrazione e licenziamenti, e produzione industriale, non potendo sperare nella ripresa della nostra economia solo attraverso le esportazioni”.
Differenti, ma non di molto, le stime fornite anche delle associazioni Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, riunite nella sigla Casper (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio). Secondo i loro studi, 902 saranno gli euro che mediamente usciranno dalle tasche di ciascuna famiglia, di cui ben 700 euro (77% del totale) “attribuibili a manovre speculative e rincari arbitrari che non trovano alcuna giustificazione economica”.
Una stangata che metterà, quindi, a dura prova gli italiani anche perché – secondo quanto rileva l’Istat nel rapporto "Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia" relativo agli anni 2008/2009 – nel 2009 insieme all’indebitamento, è cresciuta la difficoltà delle famiglie di far fronte agli imprevisti. Inoltre, rispetto al 2008, è salito il numero di famiglie che sono state in arretrato con debiti diversi dal mutuo (dal 10,5 al 14% di quelle che hanno debiti) e quelle che si sono indebitate (dal 14,8 al 16,5%).
I nuclei con figli sono "relativamente più esposte a situazioni di disagio", mentre le coppie senza figli sono quelle che meno frequentemente dicono di sperimentare difficoltà economiche. Ma la situazione di "maggiore vulnerabilità" delle coppie con almeno tre figli – precisa l’Istituto di statistica – e’ confermata anche dal fatto che il 31,5% di esse dichiara di arrivare a fine mese con molta difficoltà, il 7,3% di aver avuto insufficienti risorse per le spese alimentari, il 29,2% per le spese di vestiario e il 22% di quelle che vivono in affitto o hanno contratto un mutuo sono state in arretrato con il pagamento delle rate. Insieme alle coppie con almeno tre figli, si trovano più frequentemente coinvolte in situazioni di difficoltà economica le famiglie con un solo genitore e gli anziani soli.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: alimentari, aumenti, autostrade, Benzina, carburanti, casper, crisi, elio lannutti, incari, Petrolio, Prezzi, rc auto, rosario trefiletti, stangata, tariffe, treni
