Anno nuovo e prezzi ancora in aumento
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Anno nuovo e prezzi ancora in aumento
Anno nuovo… stangata nuova. Con l`inizio del 2005, infatti, gli aumenti di spesa legati a rincari tariffari crescono in misura spropositata e, come naturale conseguenza di ciò, si apre ora per ciascuna famiglia un nuovo periodo di sofferenze e di «stenti», durante il quale – secondo una stima delle associazioni dei consumatori – ogni singolo portafoglio si assottiglierà di circa 270 euro! Del resto, per avere un`idea del salasso a cui si andrà inevitabilmente incontro nei prossimi dodici mesi è sufficiente dare uno sguardo alle cifre dei rincari: nessuna «voce» ne rimarrà esente e, se in alcuni casi, l`aumento sarà tutto sommato irrisorio, sotto altri aspetti, invece, saranno davvero…dolori. La stangata peggiore, in particolar modo, riguarda l`Ici, la tassa sugli immobili che – sempre secondo una prima stima compiuta dall`intesaconsumatori – comporterà l`esborso di una somma oscillante fra i 50 e i 58 euro in più rispetto al 2004: per i neo-proprietari di immobili, dunque, al danno (derivante dalle cifre «impossibili» a cui, da qualche anno a questa parte, si va incontro acquistando un appartamento) si aggiunge la beffa, scaturente appunto dal rincaro dell`Ici. Ma la lista non si ferma certo qui. Anche le bollette, ad esempio, faranno la loro parte: gli aumenti previsti per il 2005, infatti, toccheranno ogni fonte di consumo, dalla luce (che comporterà, a quanto pare, circa 15 euro in più per ogni nucleo familiare), al telefono (da questo punto di vista, se passa la comunque contestatissima richiesta di modifica avanzata dalla Telecom il rincaro annuo potrebbe arrivare a sfiorare i 40 euro di spesa in più), dal gas (all`incirca 20 euro in più rispetto allo scorso anno) all`acqua, in relazione alla quale il maggior costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 10-15 euro. E che dire poi dell`ennesimo, forte rincaro che molto probabilmente colpirà anche il settore dei carburanti? Per il gasolio, ad esempio, è lecito attendersi un aumento di circa un euro a pieno che, tradotto in termini di spesa annua, vuol dire pressappoco 30 euro in più per le famiglie in possesso di auto diesel. A far quadrare il cerchio concorrono poi gli aumenti in tema di Tarsu (la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, già di per sé fonte di grandi sacrifici per tante famiglie con il conto in rosso), quelli legati a spese bancarie (quasi 25 euro annui in più) o a bolli (rincaro pari a 30 euro annui) e, soprattutto, quelli inerenti le sigarette (soprattutto, perché un rincaro dei prezzi, sotto quest`aspetto, si era avuto non più tardi di un mese fa, per cui sommando quello già avvenuto a quello in procinto di essere applicato, si ottiene un aumento pari ad oltre il 10%!). Per i consumatori, in definitiva, continua a non esserci pace. Ma questo, d`altronde, non sarà altro che l`ennesimo banco di prova per tutte quelle famiglie già impoverite da tre anni (dalla nascita, cioè, dell`euro) di clamorosi aumenti di prezzi e tariffe.
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