15 Dicembre 2017

Ogni anno in Calabria vanno persi 500mln di euro di cibo

«un incredibile paradosso per una regione tra le più povere»
“Le famiglie calabresi sprecano ogni anno 500 milioni di euro di cibo. E nel periodo natalizio si registra un vero e proprio ‘picco’, quasi 25 euro dalla tavola di ogni famiglia si trasferiscono direttamente nella spazzatura”. E’ quanto si afferma in una nota del Codacons Calabria nella quale si precisa che “in Calabria 1,5 milioni di euro passano dal frigorifero alla discarica”. “Si tratta di una perdita alimentare – afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – che costituisce un paradosso economico, politico e sociale. Nel corso del 2017 ogni famiglia calabrese ha gettato, in media, nel bidone dei rifiuti circa 500 euro di alimenti. Oltre 40 euro al mese di frutta, verdura, pane, bevande, carne altri generi di cibo sprecati immotivatamente. Ben 1,5 euro al giorno per ogni singolo individuo. Un vero e proprio schiaffo alla miseria, una miseria purtroppo sempre piu’ dilagante nella nostra regione. Un incredibile paradosso se consideriamo come, troppo spesso, il cibo buttato via sia ancora commestibile”. “Riteniamo – sostiene ancora Di Lieto – che l’ incredibile spreco sia un tema su cui bisogna sensibilizzare soprattutto i giovani. Confidiamo che le festivita’ natalizie possano registrare una inversione di rotta nello spreco domestico, concludono dal Codacons, attraverso un impegno a ridurre gli sperperi quotidiani. Il nostro portafoglio ringrazierà”. Vale oltre 3,5 miliardi di euro ogni anno lo spreco alimentare, passando dai campi (946.229.325) alla produzione industriale (1.111.916.133) agli sprechi nella distribuzione (1.444.189.543): una cifra che rappresenta però solo 1/5 dello spreco totale di cibo in Italia, perché sommandola allo spreco alimentare domestico ci porta a oltre 15,5 miliardi di euro gettati ogni anno (lo 0,94% del PIL). E’ un dato che emerge sulla base dei test “Diari di Famiglia” eseguiti dal Ministero dell’ Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’ Università di Bologna e con SWG, nell’ ambito del progetto Reduce 2017. Ne deriva che se recuperare gli sprechi è fondamentale, la parola chiave è prevenzione: perché solo in questo modo si può realisticamente agire sullo spreco di cibo nelle case, che rappresenta la reale voragine del fenomeno.

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