Annamaria Franzoni vuole chiedere la grazia
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fonte:
- Il Mattino
Nel giorno in cui scompare il capannello di giornalisti davanti al carcere di Bologna, Annamaria Franzoni, pur condannata tre volte e definitivamente a 16 anni per l`omicidio del figlio Samuele, è disperata ma nello stesso tempo non si rassegna. Pensa ai figli rimasti a casa, e anche per loro, probabilmente, non esclude la possibilità di chiedere la grazia. La donna l`ha detto a Giancarlo Mazzuca, parlamentare Pdl, che l`ha incontrata nell`ora d`aria. “Ci stiamo pensando“, ha risposto Annamaria, sull`onda dell`appello lanciato dal quotidiano di Rifondazione “Liberazione“, per una grazia d`ufficio in suo favore. Uno spiraglio a cui aggrapparsi per andare avanti, mentre la donna al parlamentare bolognese è apparsa “fragile, pallidissima e senza più speranze“. Intatta però la sua rabbia contro i giornalisti che, a suo avviso, sono colpevoli di aver “scritto quanto detto dalla magistratura“ e, secondo quanto ha riferito Mazzuca, “colpendo me hanno colpito anche i miei figli, Davide e Gioele“. Apprezzamento, invece, per il personale della Dozza, definito dalla donna “gente meravigliosa“. Ma proprio gli agenti della casa circondariale di Bologna hanno protestato per il trattamento alla mamma di Cogne: per la “corsia preferenziale“ concessa a marito e suocero della Franzoni, che ieri le hanno fatto visita per la prima volta“. A protestare è Flavio Menna, segretario provinciale del sindacato Ugl, che avrebbe raccolto le lamentele di decine di agenti. Per l`Ugl il colloquio è avvenuto con modalità “non irregolari ma inusuali“. Sott`accusa, tra l`altro, la durata delle visite, quasi il triplo dei 60 minuti regolamentari; l`ingresso consentito dal varco del personale anzichè da quello riservato ai familiari, generalmente sottoposti a perquisizione; il numero delle persone ammesse al colloquio. Oltre a marito e suocero e all`avvocato Paola Savio, la Franzoni ha visto ieri anche i figli Davide e Gioele, fatti entrare “alla chetichella“. E sulla richiesta di grazia per la Franzoni è polemica dura. Per una volta d`accordo anche Vittorio Sgarbi e Marco Travaglio: “Rifondazione sbaglia – afferma Sgarbi – Ha ragione Travaglio, occorre rispettare le sentenze, che ci assicurano che la Franzoni è definitivamente colpevole“. E il Codacons chiede a “Liberazione“ di lanciare un appello anche in favore di tutte le altre madri arrestate e separate dai figli. “La grazia dev`essere concessa anche a tutte le altri madri che si trovano nella stessa situazione della Franzoni – afferma il presidente Carlo Rienzi – O si tratterebbe di un suo privilegio esclusivo in virtù del processo mediatico di cui è stata protagonista. Se c`è una campagna per le madri, deve valere per tutti“.
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