24 Ottobre 2017

Anna Frank con la maglia della Roma, Renzi: “Stella di David al posto degli sponsor”. Lotito in sinagoga

 

 

Da Matteo Renzi al presidente dell’ Europarlamento Antonio Tajani . E poi il vescovo di Frosinone , il sindaco Amatrice Sergio Pirozzi – candidato alla Regione Lazio – e il presidente della Lazio Claudio Lotito che va in sinagoga. Tutti intervengono sul caso dei volantini con l’ immagine di Anna Frank vestita con la maglietta della Roma , che sono stati distribuiti dagli ultras biancocelesti durante Lazio-Cagliari . “Se fossi il presidente di una squadra di calcio domani farei mettere sulle maglie la Stella di David al posto dello sponsor”, scrive su Twitter il segretario Pd, mentre monsignor Ambrogio Spreafico , vescovo di Frosinone e presidente della Commissione dei vescovi italiani per l’ ecumenismo e il dialogo condanna gli adesivi antisemiti dei tifosi: “Vergogna. È assurdo. Siamo al paradosso”. E il senatore del Pd Carlo Lucherini annuncia di avere presentato “un’ interrogazione parlamentare al ministro dell’ Interno chiedendo l’ adozione di controlli più severi”. Se fossi il presidente di una squadra di calcio domani farei mettere sulle maglie la Stella di David al posto dello sponsor #annafrank – Matteo Renzi (@matteorenzi) October 24, 2017 Claudio Lotito in sinagoga a Roma – Intanto alle 12 è attesa la visita del presidente della Lazio Claudio Lotito che, accompagnato da una delegazione della squadra, porterà una corona di fiori di fronte alla sinagoga per esprimere la propria condanna contro gli adesivi antisemiti affissi in Curva Sud. E Arturo Diaconale, responsabile comunicazione della società biancoceleste, in un’ intervista a “Radio Radio Tv”, non ha escluso che i giocatori possano anche entrare in campo con l’ immagine di Anna Frank sulla maglietta. Rispondendo a una domanda in tal senso degli intervistatori, Diaconale ha spiegato: “Non so se è tecnicamente possibile, ritengo si debba chiedere un permesso ma io credo che manifestare la propria condanna sia assolutamente necessario. La Lazio mantiene questa posizione da sempre e si sente danneggiata da comportamenti che sono o sconsiderati o peggio”. Ha precisato che la reazione della società “è di condanna di ogni forma di razzismo , condanna che la Lazio ha sempre espresso in passato e ribadisce oggi di fronte a questa manifestazione”. “L’ intera curva si è comportata correttamente, confermando lo spirito dell’ iniziativa”, ha precisato, bollando l’ accaduto come “atto di pochi sconsiderati o peggio di qualcuno che ha l’ interesse di danneggiare la squadra” e chiedendo che si faccia “chiarezza su chi sono i responsabili, che provocano innanzitutto un danno alla società e ai tifosi”. In particolare, Diaconale ha evidenziato come “sia impossibile per la società esercitare un controllo sui singoli tifosi”, e tanto più “su infiltrati che vogliono danneggiare società”. Tajani: “Fatto grave” – Sul caso interviene anche il presidente dell’ Europarlamento, che aprendo la plenaria a Strasburgo ha detto: “Non posso non condannare fermamente ciò che accaduto a Roma, in Italia, dove un gruppo di hooligan ha utilizzato l’ immagine di Anna Frank per offendere tifosi di un’ altra società sportiva. Utilizzare l’ immagine di Anna Frank come offesa verso altri è un fatto grave – ha aggiunto – ognuno ha diritto di essere praticante della propria religione e le comunità ebraiche fanno parte della nostra Unione. Credo che l’ antisemitismo debba restare soltanto un’ orribile esperienza del nostro passato”. Per parte sua, il Codacons propone “la chiusura totale della curva Nord dell’ Olimpico per un periodo non inferiore ai 3 anni, come segnale di forza delle istituzioni e punizione per comportamenti che non riguardano solo il calcio, ma ledono gli interessi della città e dell’ Italia”. E il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ai microfoni di 6 su Radio 1 ha detto: “Una piccola minoranza non può gettare fango sul grande cuore degli ultrà. Qui gli ultrà d tutta Italia hanno fatto cose straordinarie. Si tende sempre a far vedere gli scemi, a non mettere in risalto il cuore di queste persone che sono venute qui a scavare nelle macerie, hanno portato solidarietà alle persone, stanno facendo degli impianti sportivi ad Amatrice”. Spreafico: “Vergogna. È assurdo. Siamo al paradosso” – Sono dure parole di condanna e di solidarietà alla Comunità ebraica di Roma anche quelle del vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ ecumenismo e il dialogo. “Stiamo sottovalutando l’ antisemitismo risorgente in diversi modi”, dice al Servizio Informazione Religiosa , l’ agenzia dei vescovi italiani. “Non è possibile dimenticare ciò che è avvenuto soprattutto usando il nome, la storia e il dramma di Anna Frank in questo modo. Penso veramente che bisogna vergognarsi, che l’ unica parola è: vergogna”. Ricorda anche che “l’ Europa che si chiude, che costruisce muri, che diffonde l’ odio per l’ altro, si sta incamminando su questa pericolosa via”, e sottolinea che “l’ antisemitismo è strettamente collegato al razzismo. Il Congresso ebraico mondiale nel 2016 ha censito sulla rete 382mila post antisemiti, cioè uno ogni 83 minuti”. Per Spreafico l’ antidoto per combattere questa deriva è “parlare, non dimenticare”. “Penso alla scuole”, dive il vescovo. “Dobbiamo educare, far conoscere, far capire, far incontrare. L’ incontro con le comunità ebraiche, l’ ascolto dei sopravvissuti, la visita ai campi di sterminio , permettono ai giovani di conoscere il dramma della Shoah ma, nello stesso tempo, di capire quanto oggi sia importante costruire un mondo dove sia possibile vivere insieme”. Spreafico parla poi di “una bruttissima pagina di sport”: “Lo sport, come il calcio, è chiamato a dare valore al gioco di squadra, e quindi ad essere simbolo della convivenza, del lavoro fatto per gli altri e con gli altri”. E conclude: “Oggi il problema è che siamo dominati dalla rabbia. E la rabbia esplode in maniera irragionevole, irrazionale. Dobbiamo sempre trovare il nemico da combattere. È una mentalità da cui bisogna ben guardarsi”.

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