30 Novembre 2018

Anm, ripartono le funicolari Ma lo scontro non si ferma

NAPOLI. Nel giorno della tregua sul fronte dello stop alle funicolari, non si placa, però, lo scontro sull’ Anm. L’ azienda dei trasporti napoletana resta nell’ occhio del ciclone e così si assiste allo scontro a distanza tra il primo cittadino Luigi de Magistris, che condanna fermamente il blocco del servizio, e i sindacati che punta l’ indice su quella che a loro dire 8 l’ inefficienza gestionale della stessa municipalizzata partenopea. Una situazione che sembra destinata a produrre ancora polemiche dopo tre giorni di stop anticipati delle funicolari tra le proteste dei cittadini costretti a muoversi in un’ autentica giungla. Una situazione che aveva provocato la dura reazione dell’ amministratore unico dell’ Anm, Nicola Pascale, che aveva parlato di «disagio ai cittadini scattato in contemporanea con l’ emanazione dei nuovi turni che prevedono il prolungamento fino alle 2 del mattino solo per il sabato e solo per la funicolare centrale. Alcuni caposervizio si mettono in malattia due ore prima dell’ inizio del loro turno e ciò blocca la circolazione». Poi aveva sottolineato che «bloccare il servizio mettendosi in malattia 8 inaccettabile e temo che non sia un caso visto che accade da tre giorni consecutivi e con lavoratori diversi. In più chi non 8 in turno e viene richiamato per far funzionare i treni non aderisce allo straordinario che 8 su base volontaria. Il nostro obiettivo 8 il servizio ai cittadini e non 8 possibile che la città sia divisa in due di sera. Almeno al sabato si deve collegare su ferro il centro con i quartieri collinari. Su questo stiamo dialogando da tempo con i lavoratori ma abbiamo sempre trovato un muro, pur mettendo a disposizione delle risorse per ricompensare chi fa il turno serale. Ricordo che in base all’ organico, ogni addetto dovrà sostenere quel turno solo una volta ogni tre mesi, ogni 120 giorni, quattro volte all’ anno. Mi sembra un sacrificio sostenibile». E il Codacons, dal canto proprio, non aveva risparmiato critiche annunciando anche un esposto alla Procura della Repubblica per fare piena luce su quanto accaduto: «Quanto sta accadendo a Napoli 8 una vergogna. È assolutamente assurdo che un servizio di trasporto pubblico venga bloccato a causa dell’ indisponibilità di personale. Simili situazioni non si verificano nemmeno nei paesi del terzo mondo, e a farne le spese sono cittadini e turisti di Napoli, che non potranno usufruire delle funicolari. Per tale motivo presenteremo un esposto alla Procura di Napoli, chiedendo di accertare fatti e responsabilità alla luce del reato di interruzione di pubblico servizio».

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