19 Ottobre 2020

Ania, l’impatto del Covid sul settore assicurativo e le proposte di riforma

 

Il settore assicurativo non è rimasto immune allo shock portato dalla pandemia da Covid-19. È quanto affermato dalla Presidente dell’ANIA Maria Bianca Farina, in occasione dell’Assemblea Annuale ANIA 2020, sottolineando che “fin dal primo momento dell’emergenza le Compagnie e l’ANIA hanno garantito iniziative a sostegno del sistema sanitario nazionale, della Protezione civile, delle comunità e del Paese”.

“Siamo un settore con un peso rilevante nel Paese e possiamo essere parte fondamentale per il piano di ripresa dell’Italia – ha dichiarato Maria Bianca Farina. – Vogliamo essere al fianco delle Istituzioni e di tutte le forze produttive e sociali per dare il nostro contributo, attraverso gli assi portanti della nostra mission, e porre solide basi per lo sviluppo di una economia sostenibile”.

Assemblea Annuale ANIA, l’impatto del Covid sulla raccolta dei premi

Secondo i dati presentati dalla Presidente ANIA, la pandemia ha portato a un’inversione di rotta del trend di crescita della raccolta premi assicurativi. Nel 2019, questa aveva superato, infatti, i 140 mld di euro, con una crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente: +3,9% nel vita e +3,2% nel comparto danni. Mentre, durante il lockdown, da marzo a maggio, il decremento dei premi vita è stato del 35% rispetto al 2019.

Tuttavia “a giugno, con la fine delle misure eccezionali, si è registrata una prima inversione di tendenza – ha spiegato la Presidente Maria Bianca Farina – cui ha fatto seguito l’ulteriore consolidamento nei mesi di luglio e agosto, quando la raccolta è tornata sui livelli degli stessi mesi del 2019. In questo contesto, è da segnalare il fatto che la raccolta netta sia rimasta in territorio positivo anche nella prima metà dell’anno, sia pure su valori ampiamente inferiori a quelli dello stesso periodo del 2019 (-15%)”.
Rc auto, premi diminuiti di oltre il 5%

Per quanto riguarda i “rami danni”, i dati presentati mettono in luce una significativa contrazione della raccolta nei mesi del lockdown: -9% rispetto al corrispondente periodo del 2019. In particolare, è stata registrata una riduzione più marcata nell’r.c. auto (-11,5%).

“Con la riapertura, la raccolta danni non auto si è riavvicinata ai livelli del 2019: nei primi otto mesi dell’anno, la contrazione è stata dell’1,7% – ha spiegato Maria Bianca Farina. – Nello stesso periodo, i premi r.c. auto sono diminuiti di oltre il 5% e, nella stessa misura, è sceso il premio medio per veicolo“.

Un andamento che – ha proseguito la Presidente – “ha riflesso la decisione, annunciata dalle compagnie, di agevolare gli assicurati che non avevano utilizzato il veicolo durante il lockdown. Infatti la frequenza sinistri era sensibilmente scesa nei mesi di chiusura, per poi risalire progressivamente nei mesi estivi verso i valori del 2019”.

Ania, proposte di riforma

“Ripensare l’impianto normativo dell’assicurazione auto“, “ridurne ulteriormente il costo complessivo per la collettività, favorendo comportamenti virtuosi ed evitando costi non necessari“, agevolare il processo di “evoluzione della mobilità” e il raggiungimento degli “obiettivi di digitalizzazione e sostenibilità del Paese“, sono alcune delle proposte di riforma illustrate dalla Presidente Maria Bianca Farina durante l’Assemblea Annuale ANIA 2020.

“Tra i primi interventi per raggiungere questo obiettivo si potrebbe, in linea con quanto avviene in altri Paesi europei, standardizzare e calmierare la dinamica di crescita (oltre il 45% dal 2009) dei risarcimenti medi per lesioni gravi, sopra i 9 punti di invalidità – ha affermato Maria Bianca Farina. – Occorre poi affrontare in maniera ancora più incisiva il fenomeno delle truffe assicurative e di quelle legate alla criminalità organizzata. Riteniamo urgente intervenire in maniera organica per modificare la normativa a tale scopo”.

“Bisognerebbe inoltre contrastare attivamente il fenomeno di chi guida senza assicurazione – ha proseguito la Presidente. – Si stima che circa 2,6 mln di veicoli circolino senza pagare l’assicurazione, mettendo a rischio gli altri cittadini e causando sinistri che alla fine sono pagati dalla collettività. Anche in questo caso si tratta di individuare tempestivamente, sfruttando le nuove tecnologie e la diffusione delle telecamere, i proprietari delle auto registrate ma non assicurate e prevedere efficaci sanzioni”.
Il sistema bonus-malus

Tra le riforme proposte, anche quella del sistema di bonus-malus.

“Il nuovo sistema dovrebbe essere più sostenibile – ha affermato Maria Bianca Farina – adeguandosi a una realtà di frequenza sinistri profondamente cambiata rispetto al primo impianto normativo e differenziando le regole evolutive in base alla tipologia del sinistro causato, in modo ad esempio che un piccolo graffio in un parcheggio non conti come un sinistro con lesioni gravi”.
UNC: calano i sinistri ma non calano i premi

“Il prezzo dell’ r.c. auto non scende abbastanza considerato il crollo dei sinistri – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Nel secondo trimestre del 2020, secondo i dati Ivass, il premio dell’rc auto è diminuito solo del 5,4%, appena 22 euro, attestandosi a 383 euro. Una riduzione insufficiente e deludente – prosegue Dona. – È evidente, infatti, che il lockdown avrebbe dovuto far precipitare il prezzo dell’rc auto. Gli italiani, infatti, sono rimasti fermi per ben 69 giorni, dal 10 marzo al 17 maggio compresi”.

“L’importo dell’rc auto sarebbe dovuto calare su base annua del 18,9%, 76 euro a polizza. Secondo gli ultimi dati Istat, invece, in media nazionale i servizi assicurativi nel loro insieme sono scesi, da settembre 2019 a settembre 2020, appena dello 0,4%. In alcune regioni hanno addirittura spiccato il volo, come in Umbria, +5,1%, o in Piemonte, +3,2%”, conclude Dona.
Codacons: rimborsare gli utenti per il blocco delle auto durante il lockdown

“Le imprese assicuratrici dovrebbero rimborsare agli utenti quanto pagato per le polizze rc auto non utilizzate nel periodo del lockdown”, lo afferma il Codacons, commentando le dichiarazioni del Presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina.

“Gli automobilisti italiani, infatti, hanno subito nel 2020 un danno economico sul fronte dell’Rc auto pari a complessivi 3,9 miliardi di euro, a causa dei divieti agli spostamenti previsti dalle misure legate all’emergenza Covid, per un totale di circa 100,8 euro ad assicurato. Cifra che risulta più elevata per i residenti delle città del sud e per i neopatentati, che pagano tariffe più salate”, spiega il Codacons.

“Tutto ciò – prosegue – mentre è crollata l’incidentalità sulle strade italiane come conseguenza dei limiti agli spostamenti, con enormi vantaggi economici per le compagnie di assicurazioni che hanno incamerato profitti a fronte dell’azzeramento del rischio incidenti”.

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