23 Gennaio 2003

Ania: «Dall?Antitrust non discende danno per gli assicurati»

Ania: «Dall?Antitrust non discende danno per gli assicurati»

«I PREMI SONO AUMENTATI PERCHE? I COSTI DEI RISARCIMENTI SONO SALITI DEL 74,7%»







ROMA – Sconto del 20% sul costo della polizza per chi ha la franchigia, scalare una classe di bonus in più, sconto del 18% per chi si riassicura con la stessa compagnia: sono alcune delle proposte che l?Intesa dei consumatori intende portare a quel tavolo di discussione sui ricorsi relativi alla R c Auto al quale ha invitato l?Ania, Isvap e sindacati per il prossimo 3 febbraio. In una conferenza stampa i rappresentanti dell?Intesa (Carlo Rienzi per il Codacons, Elio Lannutti per l?Adusbef, Rosario Trefiletti per la Federconsumatori e Carlo Pileri per l?Adoc) hanno infatti concordato sulla necessità di aprire un dialogo che possa in qualche modo governare la valanga di ricorsi che si ipotizza possa giungere sul tavolo dei giudici di pace. Nel frattempo, l?analisi dell?Ania, l?associazione che raggruppa che le Compagnie operative sul territorio nazionale, ha sottolineato come «dal provvedimento preso dall?Antitrust non si possa dedurre l?esistenza di un danno nei confronti degli assicurati». Lo sostiene l?Ania (l?associazione è presieduta da Fabio Cerchiai, nella foto), spiegando che l?antitrust ha multato alcune compagnie – e non tutto il mercato R c Auto – per uno scambio di informazioni tecniche e non per l?esistenza di un cartello. Infatti, sempre secondo l?Ania, i premi sono molto differenziati da compagnia a compagnia. Lo scambio di informazioni, prosegue l?Ania, non ha connessione con gli aumenti delle tariffe dal 1995 al 2000». La stessa Corte di Cassazione, infatti, proprio con la sentenza del 9 dicembre del 2002, ha affermato che «il diritto al risarcimento del danno non potrà certamente farsi discendere dal solo fatto in sè dell?intesa vietata». «Quindi – prosegue Ania – dal provvedimento dell?Antitrust non si può dedurre l?esistenza di un danno nei confronti degli assicurati». «Nei cinque anni in esame, conclude l?associazione, i premi so no aumentati perché i costi dei risarcimenti sono cresciuti del 74,7%».

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