14 Luglio 2010

Ania ci crede: “Rc auto -20% nel 2005-2009”

Durante l’ audizione in Senato di ieri, il presidente dell’ Ania, Fabio Cerchiai, ha ribadito quanto già dichiarato settimana scorsa durante la relazione all’ assemblea annuale dell’ associazione. E cioè che tra il 2005 e il 2009 il prezzo medio dell’ Rc auto in termini reali – ossia al netto dell’ inflazione, pari nel periodo preso in considerazione al 10,4% – è diminuito di oltre il 20 per cento. «La realtà italiana – ha fatto notare Cerchiai nel suo intervento – è che, a fronte di una significativa riduzione dei premi registrata tra il 2005 e il 2009, il numero dei sinistri accaduti e il costo dei risarcimenti non sono scesi in pari misura». «Anzi – ha aggiunto il presidente dell’ Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici – il costo complessivo dei sinistri ha mostrato nel triennio 2007-2009 una tendenza alla crescita. A ciò si deve aggiungere il fatto che il sistema Rc auto in Italia presenta anomalie strutturali. Se non risolte in tempi brevi, queste anomalie potrebbero determinare una dinamica progressiva di crescita dei costi e dei prezzi, innestando una spirale pericolosissima». Fortemente scettica sui dati circa i costi dell’ Rc auto forniti dall’ Ania, è l’ associazione a tutela dei consumatori Codacons che, in una nota, ha definito i numeri «utili solo per tentare la fortuna e giocare al Superenalotto». «Gli automobilisti italiani – ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – sanno bene che le tariffe Rc auto non sono affatto scese negli ultimi anni. Al contrario, solo nell’ ultimo anno sono cresciute del 15%, mentre negli ultimi cinque, ossia dal 2005 al 2009, l’ incremento complessivo è stato del 45-50% e ha colpito soprattutto neopatentati e automobilisti del sud».
 

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