25 Febbraio 2020

Angelini si riorganizza per produrre più Amuchina

Mentre la paura collettiva s’ impone, i gruppi farmaceutici si attrezzano per far fronte alla crescente domanda di prodotti igienizzanti come l’ Amuchina, il cui prezzo sui marketplace è salito anche del 650%. Così proprio Angelini Pharma, produttore del noto gel per l’ igiene delle mani, ha programmato una riorganizzazione delle attività industriali che consenta di dedicarsi prevalentemente alla produzione di disinfettanti. La società fondata da Francesco Angelini ha reso noto che è stata aumentata la produzione nello stabilimento di Ancona e ha dirottato la fabbrica di Casella (Genova) sulla produzione di disinfettanti, esternalizzando quella dei detergenti. Nelle ultime ore la richiesta del disinfettante ha toccato picchi storici, comportando un aumento del prezzo in alcuni casi anche del 650% rispetto a quello originario di circa 3 euro. Sui circuiti dell’ online una confezione è venduta anche a 22,5 euro. Su questa situazione, per la quale Codacons ha annunciato una denuncia alla Procura di Roma e alla Guardia di Finanza, Angelini ha precisato che «il prezzo ai propri canali diretti di tutti i prodotti a marchio Amuchina è rimasto invariato e non ha subito alcuna variazione rispetto al periodo pre-epidemia da Coronavirus». L’ azienda si è quindi dichiarata «totalmente estranea ad alcuni ingiustificati rincari rilevati dai consumatori e segnalati anche dai media, verso i quali esprime una ferma condanna». (riproduzione riservata)
nicola carosielli

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