Anfiteatro macchiato, è polemica
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
il comune provvederà alla pulizia. ma le associazioni contestano l’ accaduto
l Anfiteatro macchiato dai fumogeni lanciati dai tifosi, domenica sera, durante i festeggiamenti per la promozione della squadra in serie B, il Comune provvede alla pulizia. L’ asses sore all’ Ambiente, Carlo Mignone, fa sapere che «le macchie all’ interno dell’ anfiteatro rappresentano lo spiacevole strascico di quella che è stata una festa per tutta la città. L’ Ufficio Ambiente è al lavoro per giungere presto a valutare l’ entità e la natura delle macchie e procedere alla rimozione con il lavaggio. Abbiamo contattato la Soprintendenza per effettuare, prima dell’ intervento, un sopralluogo congiunto e condividere le azioni che saranno necessarie alla pulizia». Sui festeggiamenti nell’ anfi teatro intervengono Aduc e Codacons, evidenziando due diversi aspetti. Il Codacons, oltre che alla sporcizia, pone attenzione alla sicurezza delle persone, e in questo senso chiede un regolamento. «Gli spalti erano gremiti fino all’ inverosimile – evidenziano i responsabili di Codacons Piero Mongelli e Cristian Marchello – costantemente sollecitati da salti e dalla ripetuta esplosione di bombe carta di una certa intensità. Ma cosa sarebbe successo se quelle strutture non avessero retto? Se le sollecitazioni del peso, del salto e delle bombe avessero provocato il cedimento di tutto o di una parte delle arcate?». L’ Aduc, invece, ripensa all’ ordinanza anti bivacco. «So ANFITEATRO ROMANO Nelle due foto le «tracce» lasciate dall’ accensione dei fumogeni da parte dei tifosi giallorossi durante la festa di domenica scorsa no anni che la salvezza e la promozione vengono festeggiate invadendo l’ anfiteatro romano sottolinea il responsabile, Ales sandro Gallucci – Eppure un’ ordinanza del Comune, la 763/08, vieta chiaramente di “occupare i monumenti ed i luoghi destinati al culto come luogo di intrattenimento e/o bivacco o fare qualunque altra attività incompatibile con la loro conser vazione”, oltre che di disseminare avanzi di cibi o bevande». E però «non risulta che siano state elevate multe per bivacco, così come non si ha notizia d’ una deroga per i festeggiamenti. Una storia d’ ordinaria illegalità e inspiegabile tolleranza – sostiene Gallucci – che, tuttavia, come già accaduto, non si verifica quando si possono prendere a bersaglio poche persone. Chie diamo all’ amministrazione comunale, che ha tollerato questi comportamenti, maggiore coerenza», conclude Galluci. Augurandosi che, durante l’ estate ormai alle porte, «qualche zelante vigile non sia pronto a multare qualcuno che mangia un gelato sugli scalini di una chiesa. Storia già accaduta». Altrimenti, sostiene, l’ ordinanza anti bivacco dev’ essere ritirata.
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