18 Maggio 2019

Android auto, Google esclude Enel E l’ Antitrust apre un’ istruttoria

l’ accusa: abuso di posizione dominante per favorire la propria app google map
La decisione di Google di escludere un’ applicazione di Enel da Android auto è finita nel mirino dell’ Antitrust italiano. Il garante della concorrenza e del mercato, infatti, ha deciso di aprire un’ istruttoria per verificare un presunto abuso di posizione dominante. La multinazionale digitale di Cupertino in una nota fa sapere di essere al lavoro per «rivedere il provvedimento» e di voler continuare a «collaborare con le autorità per risolvere le loro preoccupazioni». Quel che è certo, però, è che Google deve affrontare un caso analogo a livello europeo (caso aperto da Spotify) con l’ accusa di giocare un doppio ruolo di arbitro e giocatore nel negozio elettronico delle applicazioni. Si spiega anche così l’ affondo del Codacons, una delle associazioni di difesa dei consumatori, che punta il dito «contro lo strapotere dei giganti del web». Dunque «sosteniamo l’ istruttoria del Garante perché, come in questo caso, il comportamento di Google potrebbe aver determinato una lesione dei diritti non solo dell’ azienda energetica, ma anche degli utenti». Il motivo della contesa Facciamo un passo indietro. X Recharge è una applicazione per visualizzare la posizione di 2.500 stazioni di ricarica per le auto elettriche, ottenere le indicazioni per raggiungerle appoggiandosi alle mappe degli smartphone e per prenotarle, gestirle e pagarle. Secondo l’ Autorità, Google, attraverso il suo sistema operativo, avrebbe rifiutato di integrare nell’ ambiente auto quell’ applicazione sfruttando la sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device. Android Auto permette, infatti, ai possessori di smartphone Android di utilizzare in maniera facile e sicura alcune app e funzionalità del telefonino quando sono alla guida di un veicolo. Per cui, sottolinea il Garante, l’ esclusione della app Enel «riduce la fruibilità di tale app da parte degli utenti e limita le possibilità di questi ultimi di usare le utilità della app, tra cui la prenotazione delle colonnine di ricarica». E la scelta del colosso del web, almeno secondo la tesi dell-Antitrust, sarebbe legata all-interesse di «difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle». La difesa Il gigante californiano si difende dalle accuse replicando che «Android Auto è progettato pensando alla sicurezza, per ridurre al minimo le distrazioni e garantire che le app possano essere utilizzate in modo sicuro durante la guida». In ogni caso la multinazionale «sta rivedendo il provvedimento» e «continuerà a collaborare con le autorità per risolvere le loro preoc cupazioni».Nei giorni scorsi i funzionari dell’ Autorità hanno anche svolto delle ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ ausilio della Guardia di finanza, ha fatto sapere il Garante, specificando che il procedimento dovrebbe chiudersi entro il 30 maggio 2020. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
maurizio tropeano

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