15 Maggio 2008

Ancora una volta le banche finiscono nel mirino dell`Antitrust

ROMA Ancora una volta le banche finiscono nel mirino dell`Antitrust, e rischiano multe fino a 500 mila euro. Catricalà ha aperto dieci istruttorie, su tutti i big del credito e non solo, per inosservanza della legge Bersani sulla portabilità dei mutui. Lo ha annunciato ieri lo stesso presidente, partecipando al forum della Pubblica amministrazione. “Questa legge sulla portabilità dei mutui è rimasta inattuata. Abbiamo notizie di rinunce a cambiare banca solo a causa dei costi applicati, e abbiamo denunce dei cittadini che segnalano che le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili“. Le dieci istruttorie riguardano Unicredit-Banca di Roma (insieme a Bipop Carire e Banco di Sicilia che appartengono allo stesso gruppo), Intesa San Paolo, Bnl, Montepaschi, Antonveneta, Deutsche Bank, Ubi Banca, la Popolare di Milano, Banca Sella e Carige. “Abbiamo raccolto prove sufficienti“, ha assicurato il presidente, spiegando che le istruttorie sono state aperte “non per intesa tra le banche, ma per pratica commerciale scorretta“. La legge attribuisce all`Antitrust poteri sanzionatori nel caso accerti che vengono messe in atto pratiche sleali volte a sviare il comportamento dei consumatori. Le norme di Bersani sulla portabilità del mutuo stabiliscono che gli utenti che sostituiscono il proprio mutuo con un`altro meno oneroso, debbano farlo a costo zero. La surroga, vale a dire lo spostamento dell`ipoteca da una banca all`altra, per legge dovrebbe avvenire gratuitamente. Ma da un`indagine condotta da Altroconsumo questo inverno risulta che invece le banche chiedevano, fra commissioni bancarie e spese notarili, somme variabili tra 280 e i 2.500 euro. Su quaranta sportelli “visitati“ a Roma e Milano solo due rispettavano la legge. Proprio questi costi in molti casi hanno disincentivato i clienti a cambiare banca, e hanno reso le norme Bersani lettera morta. Ora Catricalà ha quattro mesi di tempo per chiudere le istruttorie, e può comminare multe fino a 500 mila euro. Nel frattempo potrebbe anche adottare, come prevede la legge, un provvedimento cautelare d`urgenza per imporre alle banche di sospendere questi comportamenti. E chi ha invece traslocato il proprio mutuo in un`altra banca, assoggettandosi al pagamento di costi non dovuti? Secondo i consumatori non c`è dubbio, quei risparmiatori hanno diritto ad essere rimborsati. Si tratta di molti soldi, secondo il Codacons il danno per le famiglie italiane sarebbe pari a 5,9 miliardi di euro. Adusbef e Federconsumatori parlano di 150 mila famiglie danneggiate, e stanno verificando l`ipotesi di mettere in campo lo strumento della class action, l`azione collettiva introdotta nel nostro ordinamento dal precedente governo. Certo è che con una pronuncia di condanna da parte dell`Antitrust, la strada del risarcimento danni davanti al giudice civile diventerebbe per i mutuatari molto, molto più agevole.

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