Ancora una volta ci ritroviamo ad affrontare emergenze sanitarie
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fonte:
- La Nazione
“Ancora una volta ci ritroviamo ad affrontare emergenze sanitarie che ci fanno temere per la salute dei cittadini-consumatori: a volte il pericolo è la diossina, altre, come in questi giorni, è quello di succhi di frutta, snack per ragazzi, pesce, ortaggi e frutta conservati, di dubbia provenienza, che si vanno ad aggiungere a prodotti di consumo comune, quali dentifrici, giocattoli per bambini, cibo per cani e gatti“. La denuncia, forte, senza mezzi termini, che prende spunto dall“`invasione“ di dentifrici contraffatti e pericolosi per la salute, è di Coldiretti Umbria. Che da anni è in prima linea per difendere la qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole dei consumatori umbri. Non solo cibo, però. “E` sempre più forte ? sottolineano ancora dall`associazione dei coltivatori ? l`esigenza, oltre che di ulteriori controlli sulle importazioni, di un sistema di etichettatura obbligatorio che indichi con chiarezza la provenienza e l`origine di tutti gli alimenti, come elemento di trasparenza per produttori e consumatori e a garanzia della stessa sicurezza alimentare“. E, se le norme ci sono, la Coldiretti chiede che vengano fatti controlli costanti ed efficaci sulla loro applicazione. “E` necessario evitare ? continua l`associazione ? che i prodotti di importazione, realizzati spesso senza il rispetto delle stesse regole di carattere sanitario, ambientale e etico, in paesi dove le `maglie` dei controlli sono più larghe e dove vengono utilizzati fitofarmaci non consentiti in Italia, vengano confusi con le produzioni nostrane“. E` per questo che Coldiretti e Codacons Umbria partiranno a breve con un monitoraggio su mercati ed esercizi commerciali, per verificare l`uso della corretta etichettatura degli alimenti. “E` il senso civico che ci impone questi controlli ? conclude Coldiretti ? ma anche la consapevolezza che debbono essere tutelati sia i consumatori che gli imprenditori che lavorano tutti i giorni con onestà e correttezza“. Intanto l`attività di controllo dei Nas, coordinati dal luogotenente Orazio Pellegrini, sui dentifrici si è per ora fermata. I carabinieri della salute, infatti, aspettano da Roma i risultati delle analisi sui campioni prelevati nei giorni scorsi. I militari, infatti, hanno sequestrato oltre 2000 confezioni tra Foligno e Terni. In particolare a Terni, il dentifricio incriminato veniva venduto in un`attività gestita da cinesi, mentre a Foligno in un mercato e in un negozio all`ingrosso, entrambi di italiani. E continuano le segnalazioni da parte dei cittadini che si trovano ad acquistare confezioni di dentifricio contraffatte. Accorgersi che sono “taroccate“ è semplice: la scatola, in quel caso, non ha alcun tipo di scritta in italiano. Generalmente, infatti, anche se realizzate all`estero, ci sono istruzioni nella lingua del paese dove il prodotto viene messo in commercio. Nessuno, almeno in Umbria, ha denunciato malori in seguito all`utilizzo di quei dentifrici.
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Tags: carabinieri, Coldiretti, controlli, emergenze, etichettatura, importazioni, origine, prodotti, provenienza, qualità, salute, trasparenza, Umbria
