Ancora un Toscani shock con la modella anoressica
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Fa discutere la nuova campagna pubblicitaria
Isabelle Caro è apparsa ieri sulle pagine dei maggiori quotidiani italiani e sui cartelloni pubblicitari di moltissime città: la sua figura, nuda e immortalata da Oliviero Toscani, è associata al marchio di abbigliamento femminile Nolita. Con tanto di gioco di parole “No-anorexia-lita“: a un primo sguardo sembrerebbe lo slogan di una pubblicità progresso. Da domani circoleranno altre foto di Isabelle, scattate da Emmanuel Fradin per illustrare l`intervista che sarà pubblicata dal settimanale “Vanity Fair“. Isabelle ha appena compiuto 27 anni (è nata a Parigi il 9 settembre del 1980), è alta un metro e 65 e pesa 31 chili; soffre di anoressia da quando aveva 13 anni, come racconta lei stessa sul suo blog (http://isabellecomedienne. vox.com). Le foto di Toscani per la campagna Nolita e quelle pubblicata da “Vanity Fair“ mostrano la ragazza nella sua angosciante magrezza: ogni osso del corpo è visibile, i segni della malattia sono ovunque, dalla lanugine bionda che ricopre l`intero corpo di Isabelle, al colorito dell`epidermide, dalle occhiaia alla pelle del visto, su cui risaltano due grandi occhi chiari.Tra i grandi quotidiani italiani, solo il “Corriere della Sera “ ha deciso di risparmiare quello sguardo ai suoi lettori. Il marchio Nolita fa parte del gruppo padovano Flash&Partners, lo stesso che possiede il marchio Ra-re, per il quale Toscani ha ideato un`altra controversa campagna pubblicitaria, che mostrava gesti e ammiccamenti sessuali tra uomini. L`omosessualità, però, non è una malattia,mentre l`anoressia è un disturbo alimentare che può portare alla morte e colpisce soprattutto le ragazze (nel 95% dei casi) in età pre-adolescenziale. Non è la prima volta che Toscani fotografa la malattia e la sofferenza estrema. La campagna ideata per Benetton nel 1992 scandalizzò perché era fatta da foto di agenzia che mostravano l`agonia di un malato di Aids. “All`inizio degli anni Novanta il tabù era l`Aids, oggi è l`anoressia.Per questo ho voluto una ragazza come Isabelle come protagonista della campagna che dovevo proporre alla Flash&Partners – spiega Toscani –. I proprietari dell`azienda sono giovani e intelligenti e hanno subito superato lo shock iniziale, dandomi l`ok per le foto con Isabelle e per il richiamo alla lotta contro l`anoressia“. Toscani non nasconde l`intento pubblicitario in senso classico della campagna: “è ovvio che le immagini faranno parlare del marchio. Ma faranno anche parlare dell`anoressia e questo è un bene“. Di diverso parere associazioni come l`Aba, specializzata in disturbi alimentari, il Codacons, Forum giovani e molti parlamentari di entrambi gli schieramenti, che vedono sia il pericolo di “sfruttamento della malattiaa scopi pubblicitari“, sia l`inutilità della campagna di Toscani per Nolita come strumento di lotta alla malattia.Ma Luisa Bertoncello, amministratore delegato della Flash& Partners assicura: “Vogliamo usare i mezzi pubblicitari come strumento di sensibilizzazione ai mali sociali “. Paradossalmente, benché l`anoressia sia una malattia conosciuta fin dal 1200, in anni recenti anche i marchi della moda e gli stilisti sono stati ritenuti responsabile e all`inizio di quest`anno la Camera della moda ha preparato un decalogo per le sfilate che prevedeva anche limiti di peso e massa corporea sotto cui è vietato andare in passerella. Il decalogo fu messo a punto con il ministro delle Politiche giovanili Giovanna Melandri, mentre oggi è il ministro della Salute Livia Turco a dare il suo sostegno: “Apprezzo e sostengo la campagna di Toscani contro l`anoressia pur se portata avanti con la provocatorietà che appartiene al suo stile“. Tra gli stilisti anche Roberto Cavalli, Giorgio Armani, che oggi ha sfilato con la prima linea a Milano (si veda l`articolo a pagina 25), Domenico Dolce e Stefano Gabbana si sono detti favorevoli a parlare dell`anoressia, a patto che sia chiaro chei disturbi alimentari “sono legati non alla moda ma a a disagi e disturbi piscologici profondi “. NON CON LE GRIFFE Il commento degli stilisti impegnati nelle sfilate: giusto parlare della malattia, ma la causa non va ricercata nel mondo della moda Lo shock. L`immagine pubblicitaria creata da Toscani su un maxicartellone di Piazzale Clodio a Roma
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