26 Marzo 2011

Ancora un forte calo dei consumi In crisi anche ipermercati e discount

Ancora un forte calo dei consumi In crisi anche ipermercati e discount

 

 

ROMA – I consumi in Italia saltano ancora l’ appuntamento con la ripresa, anzi il 2011 inizia sotto il segno meno, con cali spalmati su tutti i capitoli di spesa, non escluso l’ alimentare. E sono proprio i risparmi a tavola a preoccupare di più, anche perché i ribassi sono generalizzati e toccano perfino discount e ipermercati. A certificare la debolezza della domanda è l’ Istat, che a gennaio registra per le vendite al dettaglio una flessione dell’ 1,2% su base annua, la più forte dal maggio del 2010. Anche il confronto mensile con dicembre scorso è negativo (-0,3%), dato peggiore da aprile. A pesare sono soprattutto i prodotti alimentari (-0,5%). Insomma, dallo stallo dei consumi si passa alla loro caduta. Sul piano tendenziale la discesa tocca alla stessa maniera il food (-1,2%) e il non food (-1,2%), con ribassi più netti per i piccoli negozi (-1,4%) che per la grande distribuzione (-0,9%). E se la crisi degli esercizi di quartiere prosegue da tempo, la performance negativa della Gdo colpisce, anche perché l’ Istituto di statistica rileva per gli ipermercati un vero e proprio crollo (-2,7%). Gli affari vanno male anche per i supermercati (-1,4%) e addirittura per i discount alimentari, che nei mesi precedenti avevano segnato rialzi, riuscendo a intercettare la domanda di chi vuole risparmiare senza rinunciare alla quantità. Guardando più da vicino il comparto non food, registrano i ribassi marcati anche prodotti a cui l’ italiano tipo sembrava essere più affezionato, il comparto in cui rientrano i cellulari (elettronica, radio tv e registratore) cala del 2%. Pure le casalinghe fanno risparmi, visto che le vendite di prodotti per la casa, dalle stoviglie ai detersivi, calano del 2,3%. I consumatori si dicono preoccupati: secondo l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, negli ultimi tre anni vi è stata una caduta dei consumi del -6,5%, con una contrazione della domanda di circa 51 miliardi di euro, mentre il Codacons nota come anche i discount siano diventati troppo cari per le nostre tasche.

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