24 Aprile 2012

Ancora sul Parco del Cilento

Ancora sul Parco del Cilento

• Se facebook dá spazio ai membri del “Parco del Cemento”, un gruppo aperto che è luogo virtuale utile per scambiare impressioni sugli scempi nel parco nazionale del Cilento, il Codacons ha trasfuso quelle stesse valutazioni in un dossier di denuncia. Un rapporto sulle attivitá dell’ associazione nella zona protetta con documentata rivelazione delle colate di cemento che divorano le coste, del dilagante abusivismo edilizio, della riduzione di spiagge libere e così via. Politiche che degradano il litorale come le aree interne. Si pensi agli antichi e ai recenti ecomostri che continuano a campeggiare indisturbati. E a fare scempio del paesaggio, il vero «petrolio» dell’ Italia. Alle volte le denunce ripetute, le indignazioni condivise fanno muovere le cose. L’ Osservatorio Internazionale per la Fauna migratoria voluto dal comune di Centola, con il beneplacito dell’ ente Parco e finanziamenti della Regione, è oggetto di inchiesta penale recentemente sfociata in un processo che prenderá il via il prossimo giugno. Dovrá in quella sede chiarirsi perché l’ opera è stata costruita in luogo diverso da quello originariamente individuato. Non è solo il mondo ambientalista a mostrare sdegno per le scelte sbagliate di una politica arruffona e inconcludente. La stessa Soprintendenza ha espresso parere favorevole per la demolizione dell’ inutile e ingombrante opera pubblica. Il Codacons presenterá nei prossimi giorni il dossier sugli scempi in terra di Cilento focalizzando l’ attenzione sull’ ecomostro che campeggia, imponente, sulla Mingardina e su tante altre storture che stanno per pregiudicare irreversibilmente uno dei lembi più belli d’ Italia. * Ufficio legale Codacons.
di pierluigi morena
 

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