12 Agosto 2010

Ancora polemiche sulla benzina

I consumatori tornano alla carica, in particolare Federconsumatori e Adusbef, che senza mezzi termini rimettono sul piatto una
battaglia di lungo corso, quella sui prezzi delle benzine. "Il costo del petrolio scende e non si ha analoga discesa per il prezzo del
carburante che continua a veleggiare oltre la soglia di 1.40 euro litro", spiegano Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio
Lannutti (Adusbef). I presidenti delle due associazioni aggiungono: "Se si raffronta con il periodo di quando il petrolio costava
78-79 dollari al barile si può constatare che la benzina veniva venduta a 1.29 al litro". Nel calcolo Trefiletti e Lannutti ricordano
che bisogna fare gli aggiustamenti necessari per il cambio euro-dollaro, ora inferiore, "ma anche così correttamente operando si
può affermare che ancora una volta vi è un sovrapprezzo ingiustificato di 7-8 centesimi che comporta per ogni pieno maggiori
esborsi per 4 euro e in un anno 96 Euro in più solo per costi diretti". Anche per questo le due associazioni si chiedono quando si
inizieranno a realizzare gli strumenti concordati con il Ministero, come ad esempio una commissione di vigilanza sulla doppia
velocità o ancora i prezzi settimanali bloccati-razionalizzazione rete con apertura alla grande distribuzione e quindi aumento delle
cosiddette Pompe Bianche. All’ attacco anche il Codacons, "sono i petrolieri a determinare il costo dei carburanti – ha detto il
presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – ma il mancato ribasso del prezzo alla pompa è sfruttato per il 60% dal Ministero dell’
Economia e delle Finanze, perciò sarà inevitabile – ha concluso – rivolgerci alla magistratura affinché verifichi come sia possibile il
persistere delle due velocità e apra un’ indagine penale per associazione a delinquere finalizzata all’ aggiotaggio".

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox