Ancora polemiche sul paniere
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Stime Istat non aderenti alla realtà delle famiglie
Le rilevazioni sui prezzi al consumo restano distanti da quanto gli italiani effettivamente percepiscono: il nuovo paniere Istat per il calcolo dell`inflazione, presentato ufficialmente martedì scorso (si veda “Il Sole 24 Ore di ieri) continua a suscitare critiche a causa del fatto che “risulta molto lontano dalla realtà“ commenta Paolo Landi dell`Adiconsum. “Il paniere è rigido è non rispondente alla realtà“ sottolinea l`Eurispes. “Si dovrebbe poter disporre di uno strumento che misurasse a 360Ú le spese effettive delle famiglie “ rileva Donato Berardi, economista di ref. e coordinatore delle analisi sui prezzi effettuate dall`istituto di ricerca economica ref. per Unioncamere. “I buchi del paniere sono troppi – aggiunge Landi –, tant`è che l`inflazione percepita dalle famiglie è nettamente superiore al 2,9%registrato dall`Istat a gennaio “. Adiconsum e Codacons hanno realizzato delle analisi di massima che saranno portate all`attenzione del Governo e dell`Istat. Su una spesa media di 2.500 euro al mese per famiglia (due persone in affitto) per i trasporti si spendono circa 380 euro “ma all`Istat non tengono conto delle rimodulazioni dei treni – spiega Landi – ma solo di alcune tariffe nominali molto parziali rispetto alla realtà“. Un caso analogo per l`Adiconsum riguarda le Poste: “Le tariffe postali sono state riorganizzate e tutto questo dal nuovo paniere Istat non emerge“. Inoltre Landi rileva che i meccanismi della statistica attenuano l`effetto innovazione: “I prezzi degli elettrodomestici, ad esempio, scendono per quelli obsoleti, ma salgono per i nuovi, più interessanti per le famiglie, però gli indici non registrano bene questi fenomeni“. Una voce di spesa rilevante è poi costituita dagli affitti: intorno ai 350 euro al mese secondo l`Istat,ma se si chiede a Tecnocasa si scopre che la media dei canoni (1Úsemestre 2007) nelle 10 grandi città è di 650 euro per un bilocale e di 850 euro per un trilocale (Federconsumatori stima 929 euro per 90 mq). Questo spiegherebbe perchè per una famiglia l`affitto è un costo forte (secondo il paniere il peso dovrebbe aggirarsi sul 2,1%). Per l`abitazione nel complesso le famiglie destinano il 30% della spesa mesile, ma il peso nel paniere è del 9,3% ed è stato anche rivisto al ribasso (-4,2%) mentre l`energia è aumentata è aumentata di oltre il 3% dal 2005. Resta il nodo delle assicurazioni. “Con due veicoli una famiglie media destina una mensilità al pagamento delle polizze, circa 1.200 euro l`anno – aggiunge Landi – invece l`Istat rileva solo un quinto del pagamento effettivo, nel nuovo paniere l`assicurazione auto pesa solo per l`1,2%“. “Praticamente pesano più gli abiti da donna o le sigarette – dicono al Codacons –. è poi singolare che non si considerino i mutui“. L`incremento di peso dell`alimentare nel paniere 2008 è stato accolto positivamente dai consumatori ma “la sottostima della casa è dell`energia è assurda“aggiungono al Codacons. Le famiglie pagano anche oltre mille euro al mese per le rate dei mutui (7,6% del reddito del totale famiglie) che negli ultimi mesi sono aumentate intorno al 10%. “L`Istat dovrebbe costruire un paniere che tenesse conto di tutte le spese effettivamente sostenute dalle famiglie altrimenti il monitoraggio dell`inflazione sarà sempre parziale, non ci sono ade esempio neppure le rate dei prestiti al consumo“ aggiunge Berardi di ref. “Da migliorare le rilevazioni – conclude Landi –. I tabulati con i prezzi reali non sono sempre disponibili e molti Comuni hanno difficoltà“.
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