7 Febbraio 2008

Ancora polemiche sul paniere

Ancora polemiche sul paniere
Stime Istat non aderenti alla realtà delle famiglie

Le rilevazioni sui prezzi al consumo restano distanti da quanto gli italiani effettivamente percepiscono: il nuovo paniere Istat per il calcolo dell`inflazione, presentato ufficialmente martedì scorso (si veda “Il Sole 24 Ore di ieri) continua a suscitare critiche a causa del fatto che “risulta molto lontano dalla realtà“ commenta Paolo Landi dell`Adiconsum. “Il paniere è rigido è non rispondente alla realtà“ sottolinea l`Eurispes. “Si dovrebbe poter disporre di uno strumento che misurasse a 360Ú le spese effettive delle famiglie “ rileva Donato Berardi, economista di ref. e coordinatore delle analisi sui prezzi effettuate dall`istituto di ricerca economica ref. per Unioncamere. “I buchi del paniere sono troppi – aggiunge Landi –, tant`è che l`inflazione percepita dalle famiglie è nettamente superiore al 2,9%registrato dall`Istat a gennaio “. Adiconsum e Codacons hanno realizzato delle analisi di massima che saranno portate all`attenzione del Governo e dell`Istat. Su una spesa media di 2.500 euro al mese per famiglia (due persone in affitto) per i trasporti si spendono circa 380 euro “ma all`Istat non tengono conto delle rimodulazioni dei treni – spiega Landi – ma solo di alcune tariffe nominali molto parziali rispetto alla realtà“. Un caso analogo per l`Adiconsum riguarda le Poste: “Le tariffe postali sono state riorganizzate e tutto questo dal nuovo paniere Istat non emerge“. Inoltre Landi rileva che i meccanismi della statistica attenuano l`effetto innovazione: “I prezzi degli elettrodomestici, ad esempio, scendono per quelli obsoleti, ma salgono per i nuovi, più interessanti per le famiglie, però gli indici non registrano bene questi fenomeni“. Una voce di spesa rilevante è poi costituita dagli affitti: intorno ai 350 euro al mese secondo l`Istat,ma se si chiede a Tecnocasa si scopre che la media dei canoni (1Úsemestre 2007) nelle 10 grandi città è di 650 euro per un bilocale e di 850 euro per un trilocale (Federconsumatori stima 929 euro per 90 mq). Questo spiegherebbe perchè per una famiglia l`affitto è un costo forte (secondo il paniere il peso dovrebbe aggirarsi sul 2,1%). Per l`abitazione nel complesso le famiglie destinano il 30% della spesa mesile, ma il peso nel paniere è del 9,3% ed è stato anche rivisto al ribasso (-4,2%) mentre l`energia è aumentata è aumentata di oltre il 3% dal 2005. Resta il nodo delle assicurazioni. “Con due veicoli una famiglie media destina una mensilità al pagamento delle polizze, circa 1.200 euro l`anno – aggiunge Landi – invece l`Istat rileva solo un quinto del pagamento effettivo, nel nuovo paniere l`assicurazione auto pesa solo per l`1,2%“. “Praticamente pesano più gli abiti da donna o le sigarette – dicono al Codacons –. è poi singolare che non si considerino i mutui“. L`incremento di peso dell`alimentare nel paniere 2008 è stato accolto positivamente dai consumatori ma “la sottostima della casa è dell`energia è assurda“aggiungono al Codacons. Le famiglie pagano anche oltre mille euro al mese per le rate dei mutui (7,6% del reddito del totale famiglie) che negli ultimi mesi sono aumentate intorno al 10%. “L`Istat dovrebbe costruire un paniere che tenesse conto di tutte le spese effettivamente sostenute dalle famiglie altrimenti il monitoraggio dell`inflazione sarà sempre parziale, non ci sono ade esempio neppure le rate dei prestiti al consumo“ aggiunge Berardi di ref. “Da migliorare le rilevazioni – conclude Landi –. I tabulati con i prezzi reali non sono sempre disponibili e molti Comuni hanno difficoltà“.

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