15 Aprile 2008

Ancora poche e poco note, ma sempre più numerose

Ancora poche e poco note, ma sempre più numerose, e con il petrolio alle stelle non può fare che piacere. Sono le cosiddette “pompe bianche“, distributori di carburante indipendenti e slegati dai grandi marchi che, rifornendosi nel mercato extrarete e tagliando i costi di gestione e marketing, possono vendere diesel e benzina a un prezzo più conveniente. I risparmi si aggirano tra i 5 e gli 8 centesimi al litro. Dove trovarle? Secondo Federconsumatori che ha stilato un elenco aggiornato alla fine di marzo, tra Milano e hinterland sono 8 i benzinai low cost: uno in città, in via Arzaga 20, e gli altri sparsi tra Carate Brianza, Cinisello Balsamo, Melegnano, Magenta, San Giuliano, Carpiano e Villasanta. “La lista che presentiamo sul nostro sito può essere soggetta a variazione, meglio controllare“, precisano però dall`associazione consumatori. Lo stesso consiglio arriva anche da un altro movimento, il Codacons che offre il proprio decalogo dietro chiamata a un numero a pagamento (1 euro): “I dati sono stati verificati dal 6 al 19 febbraio, i consumatori devono accertarsi prima di acquistare che non sia variata o diminuita la convenienza“. Ulteriore indirizzo utile è quello del sito www.prezzibenzina.it che confronta i costi tra le compagnie, e tra queste e gli indipendenti, sia per la benzina che per il diesel, “servito“ o self-service, come anche per il gpl e il metano. “L`aumento di questi distributori dimostra che la liberalizzazione è in atto – commenta il presidente nazionale di il presidente della Federazione gestori impianti strali carburante Luca Squeri – e in linea di massima c`è da stare tranquilli sulla qualità della benzina, quello che mi preoccupa invece sono le condizioni contrattuali di coloro che ci lavorano, sprovvisti delle garanzie che danno i marchi tradizionali“.

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