9 Marzo 2012

Ancora in calo i prestiti a imprese e famiglie

Ancora in calo i prestiti a imprese e famiglie

BANKITALIA Ancora in calo i prestiti a imprese e famiglie L’ ultimo allarme delle Pmi sul credit crunch risale appena a tre giorni fa. La Banca d’ Italia ha certificato ieri la frenata a gennaio, quando il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato è sceso all’ 1,6% dal 2,3% di dicembre. Un rallentamento, dice Bankitalia, dovuto principalmente alla diminuzione dei prestiti alle imprese (1,3% da 2,6%); a flettere anche se meno, è pure il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie (3,1% dal 3,4%). «Una vergogna» insorgono le associazioni dei consumatori. «Le banche italiane continuano imperterrite a viaggiare con il freno tirato, per non dire in retromarcia, concedendo meno prestiti sia alle imprese che alle famiglie, nonostante nel mese di dicembre 2011 abbiano incassato dalla Bce la bellezza di 116 miliardi al tasso dell’ 1%», tuona il Codacons. La lieve carezza sui tassi d’ interesse per le imprese (scendono al 4,06 dal 4,18% di dicembre) riguarda però i soli prestiti per oltre un milione di euro. Sotto tale soglia, il costo del denaro si innalza un pò (5,01% dal 4,98% di dicembre). In aumento anche i tassi sui mutui per le famiglie (al 4,55% dal 4,27%). Prosegue invece il calo dell’ Euribor a tre mesi: il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento per indicizzare i mutui, è sceso oggi allo 0,902% dallo 0,911% di ieri. Le prospettive non sono rosee, sopratutto in vista del nuovo scatto dell’ Iva: Confesercenti calcola un esborso aggiuntivo a famiglia che sfiora i 580 euro, considerando gli aumenti delle aliquote (anche il prossimo di ottobre). © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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