26 Giugno 2016

Ancora guai per l’ opera di Christo

Ancora guai per l’ opera di Christo

Pioggia, esposti, disagi. La vita artistica di The Floating Piers (nella foto) si fa sempre più difficile. Vittima del suo stesso successo, l’ opera realizzata da Christo sul Lago d’ Iseo ha diversi problemi logistici. Dovuti soprattutto all’ arrivo in massa dei visitatori fin dal primo giorno. In queste ore si è aggiunto il maltempo, previsto anche per oggi, che rende concreto il rischio di flussi limitati e anche chiusure in attesa del sole. I turisti che hanno «camminato sull’ acqua» sono – a giovedì – 450mila. Con code sulle strade, nelle stazioni e davanti alla passerella galleggiante. Ieri la modulazione dei trasporti ha permesso un flusso regolare. Anche se appunto il meteo instabile ha reso temporaneamente necessaria la limitazione dell’ accesso all’ opera. Per gestire l’ affluenza, viste la molte prenotazioni e il tempo ancora piovoso, oggi la circolazione ferroviaria sarà sospesa dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Pure gli orari di apertura dei parcheggi saranno scaglionati. Intanto il prefetto di Brescia Valerio Valenti ha annunciato a Radio24 che The Floating Piers potrebbe presto tornare all’ apertura notturna. «Non escludo che da lunedì (domani, ndr) o martedì si possa tornare a riaprire la passerella anche di notte, per poterla rendere godibile e fruibile anche con la luna» ha detto il prefetto. La chiusura notturna, ha spiegato, è stata decisa «sia perché è richiesto dall’ organizzazione per poter rammendare la struttura nella parte del tessuto, o per riparare eventuali danni, ma anche per la piccola Monte Isola, che in questi giorni si è trasformata in un centro di fortissima attrazione turistica e che necessita di essere pulita». Nessuna proroga, invece, dopo il 3 luglio. «Certamente abbiamo provato a sondare la sua disponibilità a modificare i termini del contratto, per così dire – ha concluso Valenti – ma chi conosce l’ artista sa che queste sono proposte irricevibili». Mentre il Codacons depositerà domani un esposto alla Corte dei conti della Lombardia chiedendo di indagare sull’ installazione: «Dall’ inaugurazione ad oggi – spiega l’ associazione dei consumatori -, infatti, si sono registrati disagi su più fronti che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività».
 

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