3 Gennaio 2002

Ancora code ai caselli «Pagate con Viacard»

ROMA – Ieri non è andata meglio. Ancora code ai caselli e nei tratti autostradali. In serata erano otto i chilometri di fila alla barriera di Roma Sud, mentre l?intero piazzale di Roma Nord era intasato. E disagi anche da Napoli in direzione Roma, con code che paralizzavano il traffico soprattutto tra Ceprano e Frosinone. I disagi da debutto dell?euro subiti dagli automobilisti in rientro dal ponte natalizio, tuttavia, finiranno in tribunale. Dopo il caos ai caselli di lunedì e di ieri, le associazioni dei consumatori preannunciano azioni legali contro il Gruppo Autostrade chiedendo al governo la sospensione dell?aumento dei pedaggi e l?apertura gratuita dei caselli a fronte di code che superino la mezz?ora di attesa.
La società respinge ogni accusa. Sottolinea la funzione di bancomat svolta dai caselli: sono saliti dal 43% fino al 60-65% i pagamenti in moneta, più del 97% sono stati fatti in lire e hanno richiesto l?esborso di resto in euro. Fornisce le cifre di uno sforzo organizzativo senza precedenti e lancia l?allarme sullo sciopero in Bankitalia, che potrebbe costringere la società a un brusco ritorno alla lira. Le preoccupazioni si appuntano sui prossimi giorni di rientro e in particolare su domenica e lunedì. La raccomandazione per tutti è di utilizzare sistemi fast-pay : Telepass, Viacard o carte di credito.

Per i disagi da changeover l?Adiconsum e il Codacons accusano il Gruppo Autostrade di «carenza organizzativa», rivendicano il «diritto degli automobilisti a non dovere aspettare per ore» e chiedono la revoca dell?aumento «illegittimo» dei pedaggi. Il Gruppo replica attribuendo ogni colpa alla scarsa dimestichezza degli italiani con la moneta. Troppo pochi (il 2,7%) e in gran parte donne (90%) quelli che hanno pagato in euro. I 20 secondi medi di riscossione si sono allungati a 30 e hanno superato il minuto quando a pagare è stato un anziano: a Casale Monferrato uno ha preteso il resto in lire minacciando di «chiamare la polizia». Alla Brennero-Modena sottolineano che «molti hanno pagato con banconote di grosso taglio per rifornirsi di euro». Quelli della Savona-Ventimiglia raccomandano agli utenti di leggere gli avvisi elettronici che preannunciano le code in tempo utile per uscire prima.

Pesa 130 tonnellate la massa di euro con la quale Autostrade fronteggia l?emergenza: 6 milioni e 585 mila euro equivalente a 12,750 miliardi di lire. Solo alle uscite milanesi sono destinate 23 tonnellate di monete, pari a un milione e 127 mila euro (2 miliardi 182 milioni di lire). E i viaggi dei corrieri portavalute sono saliti da uno a settimana a due al giorno. «Speriamo che lo sciopero non lasci le sedi periferiche di Bankitalia sprovviste di euro, altrimenti – avverte Graziano Scheggi, responsabile dell?esazione di Autostrade – saremo costretti a tornare a dare il resto in lire».

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