Ancora caldo e afa su tutta l`Italia
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fonte:
- Adnkronos on line
Il colonnello Ernani: “Oggi il giorno più caldo con punte di 40 gradi. Ma da venerdì in arrivo pioggia e grandine“
Roma, 27 giu. (Adnkronos/Ign) – Inizio di settimana all`insegna di caldo e afa. La morsa rovente che ha avvolto da alcuni giorni l`Italia, e le regioni del Nord in particolare, non accenna ad allentarsi. Le temperature viaggiano sopra i 30 gradi con picchi di 38 a Bologna, 37 a Merano, 36 a Bolzano, 35 a Milano. Tutta colpa dell`alta pressione, dovuta a un anticiclone proveniente dall`Africa, che provoca un aumento del tasso di umidità e conseguentemente della temperatura percepita. Oggi il caldo raggiungerà vette di 40 gradi, ma già da domani le temperature scenderanno e nel prossimo week-end potrebbero tornare pioggia e grandine. Lo riferisce il colonnello Paolo Ernani all`ADNKRONOS. “Possiamo dire che, molto probabilmente – spiega – oggi dovrebbe essere il giorno più caldo del periodo. Proprio in queste ore l`anticiclone africano che ha causato quest`ondata di caldo sta raggiungendo la massima potenza. In giornata, infatti, si toccheranno punte di 40 gradi, sia in Val Padana che in Sardegna, ma anche in alcune località del Sud della penisola“. “Da domani, invece, – prevede Ernani – l`anticiclone comincerà a perdere potenza, e il caldo inizierà a dissolversi lentamente proprio dalle regioni nord occidentali. Ma soprattutto i prossimi venerdì e sabato la temperatura scenderà fino ai 29-30 gradi. Al Nord e in parte del Centro, se venisse confermato quanto indicano le carte, ci si dovrà aspettare temporali, colpi di vento e anche grandine. Seguirà – conclude il meteorologo – un periodo di normalizzazione ma già da martedì 5 luglio le piogge potrebbero tornare“.
Tra 48 ore, secondo la previsione fatta all`ADNKRONOS di Simone Abelli, della Epson Meteo, “sono previsti temporali in pianura, ma le brevi precipitazioni lasciano spazio già da giovedì di nuovo al sole che però farà registrare temperature inferiori rispetto a quelle di questi giorni“. Alla Epson Meteo affermano che le temperature si attenueranno notevolmente rispetto agli ultimi giorni, scendendo a 30-31 gradi.
E le temperature record di questi giorni hanno fatto riparlare del rischio black out. Rischio che secondo il Codacons viene richiamato ad arte per interessi economici. “In Italia – ha detto il presidente Codacons Carlo Rienzi – non deve verificarsi alcun black out, in quanto le centrali ci sono e l`energia non manca“. “Ci sembra piuttosto -aggiunge il presidente- che si siano attivate le solite lobbies, con manovre finalizzate a promuovere la realizzazione di nuove centrali“.
Intanto la Cia – Confederazione italiana agricoltori lancia l`allarme siccità nel Nord Italia. Più di 180 mila aziende ormai sono in ginocchio e un raccolto su tre (mais, riso, cereali, frutta e ortaggi) è andato completamente distrutto. Si registrano, infatti, cali del 25% dei cereali, del 20% di frutta, del 30% di ortaggi, del 30% di riso e di mais, del 25% di barbabietola da zucchero, del 10-15 % di latte. Si annunciano inoltre flessioni anche per l`uva (20%) e per le olive (25%), in quanto molti vigneti e oliveti stanno subendo le drammatiche conseguenze della carenza d`acqua. La Confederazione ha previsto danni che potrebbero superare entro pochi giorni i 3,5 miliardi di euro. Una cifra ben superiore a quella del 2003, quando sul mondo agricolo si abbatté un vero e proprio disastro. In tutto il Nord – afferma la Cia – la situazione, vista l`impossibilità in moltissimi casi di irrigare i campi a causa del preoccupante calo dei livelli di fiumi (in testa il Po), degli invasi artificiali e dei laghi, peggiora di giorno in giorno. Interi raccolti di mais, riso e cereali sono andati persi. Piantagioni di albicocche, di susine, di mele, di pere, di angurie e di meloni sono state dimezzate dalla carenza idrica.
Nel frattempo, comincia a scarseggiare anche il foraggio per gli animali. Sta di fatto che per il gran caldo e l`umidità la produzione di latte è scesa tra il 10 e il 15%. I suini, a causa dell`asfissiante calura, sono diminuiti di peso. La Cia lancia, quindi, un appello affinché si intervenga subito in maniera concreta per evitare che si registri un disastro superiore a quello del 2003: “Ad oggi l`agricoltura avrà a disposizione acqua per appena dieci giorni. Per questo motivo occorre che i bacini montani rilascino entro tempi strettissimi parte dell`acqua delle loro riserve per irrigare i campi arsi dalla siccità. E` necessario, comunque, che venga dichiarato lo stato di calamità“.
Comunque, Confagricoltura osserva che “la situazione, pur preoccupante, non è ancora tale da assumere toni di vera emergenza, specie se ci sarà la possibilità di gestire le risorse idriche con equilibrio e nel rispetto della norma, che prevede che gli utilizzi irrigui abbiano priorità, rispetto alle utenze industriali“. Intanto, il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni, ha chiesto al ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, di istituire “un`unità di crisi“.
Il caldo e l`afa sono particolarmente pericolosi per gli anziani, con un milione di `over 65` a rischio per il caldo torrido. E per scongiurare il dramma dell`estate 2003, con quei 6500 morti in più rispetto alla media, il ministro della Salute, Francesco Storace, assicura che c`è già un piano. “Contro gli effetti nocivi delle ondate di calore sulla salute – dice – abbiamo già messo in atto azioni concrete per attuare gli indirizzi del piano nazionale di prevenzione e contrasto“. Un piano `ad hoc` che puo` contare su un incremento dei fondi pari al 50%: dai 4 milioni di euro investiti nel 2004, il ministero guidato da Francesco Storace passa a 6 milioni di euro. Lunedi` prossimo – ha spiegato Storace – e` prevista la riunione del comitato strategico al quale verra` sottoposta l`approvazione della linea di emergenza per il caldo. Il piano di Storace prevede un milione di euro per i custodi sociali (figure assistenziali con il compito di monitorare le condizioni di salute degli anziani), 500.000 euro per rafforzare il servizio della Protezione civile, 100.000 all`Istituto superiore di sanita` e 4,4 milioni di euro destinati al fondo per le Regioni chiamate ad attuare i piani di sorveglianza e di risposta alle ondate di calore. Ma nel piano sono previsti anche interventi urgenti come il ricorso a spot radiotelevisivi per annunciare eventuali situazioni di emergenza. Intanto, e` attivo da oggi il numero verde `1500` del ministero.
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