Ancora caldo, ancora temperature bollenti
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Ancora caldo, ancora temperature bollenti: finesettimana ad alto rischio con 40 gradi in molte città italiane e con un’ alta percentuale di umidità che ristagna e produce ondate di afa anche di notte. E per il grande caldo è morto ieri a San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona, un lavoratore romeno di 37 anni: si è accasciato nel campo di fragole dove stava preparando il terreno per la coltivazione, portato d’ urgenza in ospedale non ce l’ ha fatta. Ma è solo l’ ultimo degli infortuni sul lavoro causati dall’ afa nel veronese: un altro uomo di 53 anni, che ha perso conoscenza mentre lavorava in un cantiere edile il 9 lulgio, è ancora in coma. Mentre un settantenne ha avuto un infarto mentre faceva la spesa in un centro commerciale ad Ancona, un infarto accelerato probabilmente dal forte caldo, e una donna di settant’ anni è annegata a Igea Marina, vicino a Rimini. Le richieste di aiuto sono tante. Già più di tremila persone hanno telefonato al numero verde 1500 istituito dal Ministero della salute per affrontare questo caldo che non dà tregua. In particolare mamme di bambini piccoli, anziani, parenti di persone con malattie cardiorespiratorie hanno chiesto informazioni sul tipo di alimentazione, quali e quanti liquidi bere per evitare la disidratazione, ma anche informazioni su come sistemare i condizionatori d’ aria. E nel pomeriggio decine di telefonate sono arrivate anche dai passeggeri di un treno bloccato a Formia per un guasto: solo così la protezione civile ha portato i primi soccorsi. Da domani pomeriggio la perturbazione atlantica si affaccerà sul versante alpino per poi allargarsi domenica ad alcune zone padane e al triveneto. Per il Dipartimento della Protezione Civile ancora temperature con valori superiori alla norma fino a domani che in alcune città saranno prossimi, nei valori massimi, ai 40 gradi. Massima allerta oggi per 21 città, domenica per 13 grazie all’ arrivo dei temporali. Per l’ agenzia americana per l’ atmosfera, Noaa, sono da primato le temperature medie dei primi sei mesi dell’ anno e del trimestre aprile-giugno. E per mitigare la temperatura si sparano i condizionatori e il consumo elettrico va alle stelle: secondo il grafico sui consumi di Terna in Italia la domanda di consumi elettrici è stata di 56.400 megawatt, a fronte di una previsione di 55.500 MW. A Milano tra le 14 e le 16,30 si sono registrati tre black-out che hanno coinvolto seimila persone, tra cui la centrale dei vigili del fuoco e diversi uffici, per surriscaldamento dovuto ai condizionatori. Black-out nella sede del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In Sardegna, al buio metà delle sale operatorie dell’ azienda ospedaliera universitaria di Sassari: senza condizionatori la temperatura è di 30 gradi. In Umbria è stato dichiarato lo stato di emergenza. A Roma picco massimo con 38 gradi, (43 percepiti). E sulla metro B svenimenti e malori «perché le temperature sfiorano i 50 gradi per questo bisogna sospendere il servizio oppure limitarne l’ utilizzo alle carrozze con aria condizionata», hanno chiesto Codacons e Adoc. Alla centrale operativa del 118 di Roma sono arrivate 4.300 chiamate, il cinquanta per cento in più rispetto alla media. I soccorsi in ambulanza sono stati duemila. Turisti, anziani, ma anche motociclisti che si sono sentiti male in mezzo al traffico «perché all’ interno del casco aumenta il senso di costrizione – ha spiegato il direttore della centrale, De Angelis – e allora si portano flebo di acqua e sali minerali».
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