7 Aprile 2010

Ancora aumenti per la benzina

 
 
Passata la tregua pasquale, i prezzi della benzina riprendono a salire, con quella venduta dalla Q8 che vola oltre 1,42 euro al litro. Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, la Q8 ritocca la benzina di 1,5 centesimi portandola a 1,425 euro e il gasolio di 2 centesimi a 1,259 euro. Rialzi anche per Erg, che ha aumentato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo portando la verde a 1,418 euro e il gasolio a 1,244 euro.
"Con questi aumenti le compagnie petrolifere daranno una stangata ulteriore ai poveri automobilisti tartassati – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi- determinando, per il solo rientro dalle vacanze di Pasqua, una sovrattassa aggiuntiva pari a 19 milioni di euro". Come dimostrano i dati Istat resi noti nei giorni scorsi "i continui rialzi della benzina hanno già innescato un meccanismo moltiplicativo sui prezzi – segnala il Codacons – in particolare su tutta la merce trasportata su gomma e rischiano di scatenare pericolosissime aspettative di inflazione".
Per questo il Governo "avrebbe dovuto dimostrare di non essere succube delle compagnie petrolifere, liberalizzando il settore, favorendo l’ingresso di nuovi competitori, come la grande distribuzione e le pompe bianche, favorendo la trasparenza dei prezzi – afferma Rienzi – ma evidentemente il governo è rimasto a secco di misure, visto che è da un anno che annuncia la riforma del settore, senza però aver ancora preso un solo provvedimento".
Per Federconsumatori e Adusbef "grazie ai rincari dei carburanti nelle casse dell’erario sono entrati 80 milioni di euro in più di maggiori tasse e per questo è ora che il governo sterilizzi l’effetto dell’aumento dei prezzi, introducendo l’accisa mobile.

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