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4 Maggio 2018

Ancora allarme rifiuti in molti quartieri San Pietro, i cartoni invadono le strade

Dal Labaro spuntano materassi e divani, dalla zona di San Pietro i cartoni invadono le strade a ridosso dei cassonetti pieni. Le numerose foto dei lettori giunte in redazione ieri non hanno lasciato dubbi sui cumuli di rifiuti che ancora invadono strade e marciapiedi., come alla Montagnola dove i sacchi colorati sono illuminati dai fari notturni e al Tuscolano dove in via Muzio Scevola l’ immondizia nauseabonda è proprio davanti all’ uscita di scuola. Ancora sacchi sparpagliati e strappati in via Festo Avieno a Balduina e in via Anastasio II all’ Aurelio. Ma le squadre di Ama accorse in Prati, Aventino e Ponte Milvio hanno ripulito molta spazzatura abbandonata da due giorni, nonostante la pioggia. L’ acqua caduta ieri infatti ha rallentato la raccolta del 20%. Dopo la pioggia non solo peggiora la raccolta dei camion di Ama con i netturbini che devono scendere a recuperare i sacchi pesanti, ma diventa più ingombrante anche lo smaltimento negli impianti di Salario e Rocca Cencia. «La situazione delle strade invase dai sacchi della spazzatura dal centro alla periferia che si accumulano giorno dopo giorno e non vengono rimossi dall’ Ama genera un rischio igienico e sanitario – attacca Carlo Rienzi, presidente del Codacons -. L’ immondizia marcisce per giorni al sole attirando topi, insetti e volatili e alimentando il rischio di malattie per i cittadini». Attacchi bipartisan anche dalle opposizioni in Campidoglio. «L’ Ama aveva promesso nuovi mezzi in strada ma quanto a fatti siamo a zero. E con l’ arrivo dell’ estate c’ è il rischio di un’ emergenza sanitaria», sostiene Davide Bordoni, capogruppo di FI in Campidoglio. «Codice rosso a Roma per i rifiuti – aggiunge Stefano Pedica del Pd -. Raggi continua a promettere una raccolta tecnologica ma i cassonetti debordano di spazzatura». Ieri è anche partita la denuncia dai comitati di quartiere Fidene, Colle Salario e Serpentara per l’ aria irrespirabile e il rischio di malattie polmonari dovuti all’ impianto Tmb Salario. «Vogliamo la chiusura immediata della struttura, ogni sera e ogni mattina bisogna restare con le finestre chiuse per evitare di intossicarci, la nostra salute è in pericolo». la petizione lanciata dai residenti su change.org per la chiusura immediata dell’ impianto, diretta alla sindaca Virginia Raggi, in due giorni ha raggiunto 350 firme. Intanto la fotografia sulla raccolta differenziata dei rifiuti non solo a Roma, ma in tutta Italia, l’ ha mostrata l’ indagine Green book 2018 realizzata per Utilitalia (la Federazione delle aziende pubbliche dell’ acqua, dell’ ambiente, dell’ energia elettrica e del gas) e presentata al Tempio di Adriano. Nel Lazio la differenziata è al 42%, al di sopra della media nazionale del 38% (il divario tra nord al 64% e il sud al 33% è notevole), ma a Roma è ferma al 44% da mesi. Il piano industriale di Ama però prevede di raggiungere il 48% entro la fine dell’ anno. E se l’ indagine realizzata con la collaborazione di Cassa depositi e prestiti, mostra come l’ aumento dei rifiuti su scala nazionale sia del 2%, dovuto soprattutto alla ripresa economica, l’ incremento a Roma è stato invece dell’ 8% in confronto con lo stesso periodo del 2017. «C’ è un trend in crescita nella produzione dei rifiuti – confermano da Ama -. Lo dimostra il fatto che abbiamo raccolto seimila tonnellate di indifferenziati in più ad aprile rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso». E questa spazzatura è proprio quella destinata ai Tmb (che nella capitale sono quattro, due del Colari a Malagrotta e due dell’ Ama, uno sulla Salaria e l’ altro in via di Rocca Cencia), che sta andando ad aggravare una situazione fragile da diversi anni. «Non aver voluto affrontare seriamente il problema ineludibile dell’ autosufficienza infrastrutturale di Ama ci ha fatto perdere due anni e oggi siamo nelle stesse condizioni di sempre», denuncia Natale di Cola della Cgil. Intanto secondo i dati Utilitalia la tariffa dei rifiuti è più cara del 23% rispetto alle città del nord.
manuela pelati

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