25 Novembre 2004

Ancona, un Patto Democratico per unire laici e rifromisti





Sandro Zaffiri, 54 anni, ex segretario nazionale Uil Trasporti, è il segreterio regionale del Nuovo Psi delle Marche e – su incarico del segretario, Gianni De Michelis – sta lavorando per condurre alla prova del voto la prima Casa Laica italiana, il Patto Democratico. Artefice dell?operazione, insieme con Zaffiri, è Luciano Chiappa, ex consigliere di Rifondazione comunista che ha poi dato vita al gruppo indipendente di Sinistra Democratica, forza politica regionale uscita dalla maggioranza di sinistra e collocatasi in un progetto alternativo.


Come è nato Patto Democratico?


Abbiamo costitutuito un cartello con il Pri e il Psdi. E? un progetto al quale ho lavorato io in prima persona, insieme con Chiappa, e che ha una data di nascita ufficiale, il 4 agosto.


Che cosa può produrre?


Può rovesciare gli equilibri nella regione, anche perché i segnali di stanchezza elettorale, sia a destra che a sinistra, sono tanti e inequivocabili.


Gli accordi elettorali sono già conclusi?


Per il momento è un progetto ancora in fase di crescita e di sviluppo che si afferma con battaglie concrete. I verdi verdi, il Codacons, i Pensionati, il rinascente Pli, sono già parte integrante di questo progetto. Si terrà la convention ufficiale dell?area, il 3 dicembre nella sala conferenze della Regione Marche. E? l?unico progetto avanzato in tutta Italia per la costituzione di un terzo polo laico – riformista.


La sua analisi è che senza questo strumento in più, la regione rimane alla sinistra.


Certo. Anche perché conosco bene la realtà di Forza Italia, almeno quella nella mia regione. So che quello è un movimento che tra poco esplode, sono in bruttissime condizioni. Noi nella regione Marche, rispetto ai dati delle politiche e delle europee, abbiamo una opposizione due o tre punti sotto la maggioranza. Alle amministrative, la differenza è invece abbissale. Il voto localizzato premia la sinistra e segna il tracollo soprattutto per Forza Italia.



Quindi la scelta strategica è quella di non schierarsi con la CdL ma con un polo terzista.


Sì, oggi la Casa delle Libertà non è in grado di esprimere un candidato presidente. Mentre noi siamo le sole forze credibili che possono candidare un presidente che rischia di prendere più voti di quante le nostre sigle potrebbero fare singolarmente.


Un nome dirompente, si direbbe. Può già farlo?


No. Lo annunceremo il 3 dicembre, e vedrete che farà scalpore. Potrebbe trattarsi infatti di una figura proveniente dalla sinistra. Ma non dico altro.



E? un modello già affermatosi a livello comunale, nelle Marche….


Sì, dobbiamo essere in grado di riproporre il modello di Fano e di Sant?Elpidio a Mare. In tutti e due i casi due esponenti locali dei Ds, passati con il centrodestra, hanno vinto le elezioni battendo la sinistra tradizionale e consentendo un parziale ricambio.



Il suo è in primis un appello all?unità dei riformisti, ad uscire dagli schemi….


Chiaramente. Noi lanciamo un appello a tutti i socialisti che si trovano a sinistra, a quelli che si sono disaffezionati – e sono molti – e a quelli che hanno votato con il centrodestra. Appoggiate una lista autonoma fuori dai due poli. Solo in queste condizioni si può iniziare a lavorare per costruire davvero l?unità socialista.



Nelle Marche qual è lo sbarramento per entrare in Consiglio Regionale?


La nuova legge elettorale regionale non è stata approvata e la convocazione del consiglio regionale è fissata per il 4 dicembre, ultimoi giorno utile per l?approvazione. L?ipotesi che circola è ancora quella dello sbarramento del cinque per cento. Ma ho sentito anche di peggio?..



Sembra che Forza Italia possa proporre uno sbarramento al sette per cento in molte regioni….


E? una proposta antidemocratica. Se davvero avanzano questa proposta, non hanno capito niente. Quelle sono misure di emergenza straordinaria, al limite della democrazia liberale. In Germania sono riusciti a fermare i naziskin innalzando lo sbarramento al cinque per cento. Le pare che in Italia le condizioni siano le stesse? Il tre dicembre, il Patto Democratico svelerà il nome di chi sfiderà, in posizione terzista, la sinistra e la Casa delle Libertà. Ne vedremo delle belle.


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox