Anche zaini e astucci costano di più (+ 2,4%)
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Alberto Marzocchi La scuola è alle porte e per le famiglie è attesa una vera e propria stangata. Secondo le stime di Federconsumatori, i genitori sborseranno, tra libri e materiale scolastico, quasi mille euro. La voce che pesa maggiormente, come di consueto, sono i testi: +2,8% rispetto allo scorso anno – ma Codacons parla del +5% – per una spesa media di 521 euro (nel calcolo sono considerati anche due dizionari). Per quanto riguarda penne, cartelle e diari, invece, si passa dai 488 euro del 2012 ai 499,5 di quest’ anno, con un rincaro del 2,4%. Il prezzo di matite e quaderni non cambia, sale al contrario quello di zaini e astucci. Tetti sforati e libri usati Accanto ai dati c’ è l’ ulteriore campanello d’ allarme fatto suonare da genitori e associazioni dei consumatori, costretti a sopportare una spesa in aumento, alla quale è impossibile rinunciare. Con due aggravanti: dal primo settembre scompare l’ articolo 5 del decreto-legge n.137/2008, che obbligava le scuole ad adottare solo libri per i quali gli editori si erano impegnati a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio. Con il rischio, dunque, di variazioni più frequenti dei testi. In più il tetto di spesa per studente, che le scuole dovrebbero garantire, viene sforato ogni volta. Lo conferma Umberto Dolci di Federconsumatori: «Se un genitore dovesse comprare tutto quello che viene indicato dai professori, supererebbe il limite consentito. Tutti gli anni si ripete la stessa storia. Per risparmiare consigliamo di acquistare i testi usati». Gli fa eco Eddy Locati di Adiconsum: «Le famiglie dovrebbero denunciare queste situazioni. Purtroppo le sanzioni non sono tali da frenare le scuole». Nelle librerie ancora non c’ è stata la corsa ai testi. Ci sarà, assicurano dai negozi, a partire da settimana prossima. Nel frattempo i librai fanno quadrato e denunciano la concorrenza sleale dei centri commerciali, che possono permettersi sconti maggiori, dal 15 al 20%. «Hanno inglobato parte del nostro lavoro – spiega uno dei responsabili del Libraccio, Dario Vitali -. Non adottiamo i loro ribassi, perché altrimenti non guadagneremmo nulla. Arriviamo al 10% con le scuole e le associazioni convenzionate». Per Dolci «i librai si sono messi di traverso sugli sconti della grande distribuzione». Le librerie, però, garantiscono un servizio di qualità maggiore, dice Riccardo Morali di Editore Arnoldi. «È vero, possiamo scontare i prodotti dell’ 8%, ma da noi le persone sono più seguite. È facile che nei centri commerciali ci siano problemi sugli ordini. E poi loro a settembre tendono a chiudere. Il nostro servizio continua tutto l’ anno». Il salasso, inoltre, si fa sentire di più quando lo studente è al primo anno di medie o di superiori. In questi casi, infatti, ci sono più libri da acquistare e in genere il corredo scolastico viene comprato da zero. Alessia Bosio, trentasettenne di Bianzano, ha una figlia che da settembre comincerà la sua avventura quinquennale al liceo. «Il passaggio pesa di più perché dobbiamo prendere testi che vengono adottati per la prima volta. Per la cancelleria utilizziamo gli sconti del Libraccio». Secondo i dati delle associazioni, uno studente di prima media spende mediamente per i libri (con due dizionari) 475 euro, +5% sul 2012. Con il corredo tocca quota 975. È peggio per chi frequenta il primo anno di liceo: con quattro dizionari può raggiungere 787 euro (6% in più sullo scorso anno). E se si somma il materiale didattico, può arrivare addirittura a 1.280 euro. La soluzione tablet Discorso diverso, in città, per quanto riguarda le scuole elementari: «I costi sono in linea con l’ anno passato – dichiara Claudio Calzana di Buona Stampa -. In media un bambino ha a disposizione quattro o cinque libri. Per ora sono venuti a ordinare i previdenti, ma da settimana prossima ci aspettiamo la ressa». Maurizio Regazzoni di Adoc suggerisce di «incentivare lo scambio tra famiglie o con gli ex studenti che vogliono vendere i loro testi. È importante anche controllare che il libro usato sia composto di tutte le sue parti. A volte capita che ne manchino alcune». Andrea Crawford, quarantenne di Villongo, ha un figlio che tra qualche settimana inizierà le superiori. Il ragazzo ha scelto il Lussana e frequenterà la sezione in cui è previsto l’ uso del tablet. «Inizialmente la spesa è consistente, ma viene ammortizzata nel corso degli anni. Ci sono moltissimi testi in pdf che non richiedono l’ acquisto. Credo che il materiale scolastico sia una priorità e, proprio per questo, cerco la qualità. È vero che i prezzi sono in crescita ma ci sono tante occasioni per poter risparmiare. Nel mio comune c’ è un mercato dell’ usato in cui le persone si scambiano i libri».
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