29 Marzo 2010

Anche Soffritti e Santini in aula

ARGENTA. Saranno oltre 300 i testimoni chiamati davanti ai giudici per il crac Coopcostruttori dai 14 imputati e i loro legali e dalle quasi 600 parti civili per far chiarezza sul buco di 1 miliardo di euro che ha inghiottito i crediti di oltre 10mila persone. Tra i testimoni vi saranno ovviamente i tre commissari straordinari e i tre consulenti dell’ accusa e soprattutto l’ ex imputato, prosciolto, Egidio Checcoli, massimo dirigente LegaCoop, «uscita» dal processo. In tutto una 90ina quelli della procura, poi quasi 50 per Donigaglia. E tra questi, a «discarico», a favore dell’ ex uomo più potente di Ferrara e non solo, altri uomini che potenti lo erano e oggi un po’ meno: Roberto Soffritti, ex sindaco di Ferrara, poi transfuga dal Pci-Pds al Pdci e Alfredo Santini, presidente della Carife, la banca che più di tutte ha risentito del crac, in immagine e non solo (vedi le revocatorie milionarie, in euro sonanti). Con questi numeri e questi retroscena si apre oggi la prima udienza: 14 gli imputati per il buco della più grande e potente «coop rossa» italiana, 4ª azienda nazionale del settore delle costruzioni. Una partenza che potrebbe però essera falsa, per il possibile rinvio per mancate notifiche. «Noi come parte civile – spiega Claudio Maruzzi, per i colleghi Azzalli, Marcello e Schittar – abbiamo rispettato i termini delle notifiche entro l’ 8 marzo (20 giorni prima, come vuole la norma, dell’ udienza, ndr)», spiegava ieri precisando che se ritardo c’ è stato nele notifiche per le citazioni ai responsabili civili citati (le tre societa di revisione) la responsabilità del rinvio è di altri. «Noi abbiamo ricevuto autorizzazioni dal tribunale il 9 marzo scorso – spiega Bruno Barbieri, del Codacons-Carspac2 – dunque non avremmo avuto il tempo materiale poichè il decreto c’ è stato consegnato solo in quella data». Tutto da rifare? Tutto da rinviare? Niente affatto. Oggi il tribunale deciderà tutte le questioni preliminari, tra cui nuove costituzioni di parte civile, quindi sarà necessario il rinvio di un mese (i 20 giorni di procedura). Le tre società di revisione citate come responsabili civili sono la Reconta, Uniaudti e Ria, mentre i loro funzionari Carlo Colletti (Reconta), Giovanni Bragaglia (Uniaudit), e Luigi Cerioli (Ria) sono accusati di avere certificato i bilanci dal 1993 al 2003, ritenuti dall’ accusa falsi. Tra i massimi imputati i 4 più alti dirigenti Coop: l’ ex presidente Giovanni Donigaglia, il suo ex vice Renzo Ricci Maccarini, Giorgio Dal Pozzo e Beppino Verlicchi tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alle bancarotte. A processo anche secondo l’ accusa dei pm Ombretta Volta e Nicola Proto tre membri del collegio sindacale, (Mauro Angelini, Achille Calzolari e Sante Baldini). Poi i tre procuratori (Luca Mazzoni, Antonio Negretto e Giampaolo Venturi) e l’ ex presidente del Cda, Valentino Ortolani.

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