8 Aprile 2021

Anche qui vittime dei diamanti- truffa

Ci  sono  anche  quattro  bustocchi  (e  una  persona  di  Somma  Lombardo)  tra  le  vittime  dei  diamanti-  venduti  ai  clienti  di  più  banche.  Tra  truffati  residenti  in  città  c’è  anche  chi  ha  investito  più  di  340  mila  euro  la  volta  per  poi  scoprire  che  quei  “beni  rifugio”  erano  stati  pagati  più  del  doppio  del  valore  reale.  cinque  clienti  fanno  parte  delle  575  parti  lese  individuate  dalla  Procura  di  Milano  che  potranno  chiedere  di  costituirsi  parte  civile  quando  sarà  celebrato  il  processo.Ad  alcuni  anni  di  distanza,  ieri  il  pm  Grazia  Colacicco  ha  chiesto  il  rinvio  giudizio  per  105  persone  cinque  società,  tra  cui  quattro  istituti  di  credito.  Le  imputazioni  sono,  vario  titolo,  truffa  aggravata,  autoriciclaggio  corruzione  fra  privati,  per  un  presunto  «ingiusto  profitto  ai  danni  dei  piccoli  investitori»,  quantificato  in  circa  500  milioni  di  euro,  314  dei  quali  per  venditori  delle  pietre  preziose.  Gli  imputati  sono  dirigenti  funzionari  (o  ex)  delle  banche  di  due  società  broker  di  diamanti,  Intermarket  Diamond  Business  (nel  frattempo  dichiarata  fallita)  Diamond  Private  Investment.  Le  banche  coinvolte  sono  Banco  Bpm,  che  insieme  un  suo  dirigente  dovrà  anche  rispondere  di  ostacolo  all’autorità  di  vigilanza;  controllata  Banca  Aletti;  UniCredit  Banca  Mps.  Richiesta  di  rinvio  giudizio  anche  nei  confronti  di  Intermarket  Diamond  Business.  Intesa  Sanpaolo  Diamond  Private  Investment  hanno  invece  chiesto  il  patteggiamento.Secondo  la  ricostruzione  della  Procura  del  capoluogo  lombardo,  le  banche  avrebbero  favorito  la  vendita  dei  diamanti  fornito  informazioni  fuorvianti  ai  clienti  stessi.  Le  società  venditrici  dei  diamanti,  invece,  avrebbero  nascosto  dati  fondamentali  sul  valore  reale  dei  preziosi  venduti.Oltre  tutti  clienti  delle  banche  che  ritengono  di  essere  stati  truffati,  tra  questi  anche  vip  come  Diana  Bracco,  presidente  dell’omonima  multinazionale  della  salute,  sono  state  individuate  parti  lese  anche  l’Autorità  garante  della  concorrenza  del  mercato  (Agcm),  Banca  d’Italia  Codacons  Asso- consum

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