22 Giugno 2014

Anche quest’ anno LA CRISI NON VA IN VACANZA…

Anche quest’ anno LA CRISI NON VA IN VACANZA…

La crisi si fa ancora sentire: cresce la voglia di vacanze degli italiani, ma con parsimonia e senza troppe illusioni. Anche perché, per il 45% dei nostri connazionali, quella del 2014 sarà ancora “un’ estate di stagnazione”. Quindi sì a più vacanze, ma con maggior attenzione ai costi. Cresce infatti, per la prima volta dall’ e s ta te 2010, del 6% il numero dei vacanzieri, pari a 1.542.000 di persone in più, ma spenderanno meno tanto che la spesa media per persona registra un notevole passo indietro, pari a -18% rispetto all’ estate del 2013, attestandosi a 788 euro. E’ questa la fotografia scattata da ll ‘indagine Confesercenti-Swg sulle vacanze estive 2014. Quest’ e s t ate, gli italiani che hanno pianificato un viaggio o un periodo di ferie saranno il 64%, circa 27.242.000 di persone, mentre resterà a casa uno su tre. La spesa prevista complessiva dei vacanzieri è di quasi 21,5 miliardi di euro, in calo di circa 3,2 miliardi (-13%) sul 2013. E diminuisce anche la durata della vacanza, quest’ anno gli italiani trascorreranno fuori casa in media 11 giorni, contro i 12 dello scorso anno ed i 14 del 2008, prima della crisi. Chi partirà non lo farà però senza pensieri. Se dimunisce la preoccupazione per la situazione de ll ‘economia italiana (segnalata dal 16% degli intervistati contro il 19% del 2013 e il 22% del 2012) resta in controtendenza, il timore di perdere il lavoro, che passa dal 12 al 14%. Le vacanze estive 2014 saranno anche abbastanza “conservative” perchè i vacanzieri che andranno nello stesso posto dell’ anno precedente saranno il 38% (2% in più del 2013), così come quasi uno su tre si cucinerà da solo i pasti dell’ estate (31%). Nella scelta della meta il 39% ha indicato l’ estero: principalmente Spagna (28%), Francia e Grecia (entrambe al 19%). In salita la Croazia al 18%. Inoltre il mare, che nel 2006 raccoglieva il favore di più di due terzi degli italiani (73%), ora resta in testa alla preferenze dei vacanzieri, ma con il 48%. In ogni caso, afferma invece il Codacons commentando le proprie statistiche, la crisi econo mica che ancora imperversa nel nostro paese e la scarsa fiducia sulla ripresa e sul futuro dell’ I t alia, avranno anche quest’ anno ripercussioni pesanti sul fronte dei viaggi e delle vacanze estive degli italiani. Il Codacons in particolare ha confrontato le previsioni sulle partenze delle famiglie nel 2014 con i dati sulle vacanze degli italiani nel periodo pre-crisi. Nel 2008, spiega l’ associazione, il 45% degli italiani, ossia circa 29 milioni di persone, aveva effettuato almeno un viaggio nel periodo luglio -settembre; questa estate, negli stessi mesi, solo circa 20 milioni di cittadini si concederà un viaggio. Questo significa che in 6 anni il numero di italiani in viaggio nel periodo estivo si è ridotto di 9 milioni di individui, con una riduzione del 31% tra il 2008 e il 2014. «Questa estate solo 1 italiano su 3 andrà in vacanza – afferma il presidente Carlo Rienzi Questo perché le famiglie, sempre più impoverite, sono costrette a tagliare le spese non primarie come i viaggi. Si assiste inoltre quest’ a nno alla tendenza a ridurre i giorni di villeggiatura e a scegliere strutture ricettive e destinazioni sempre più economiche, allo scopo di concedersi un viaggio senza influire eccessivamente sui bilanci familiari».
 

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