6 Settembre 2002

Anche pizza, cappuccino e cornetto con prezzo congelato

SI ATTENDE UNA RIDUZIONE DELLO 0,2% DEL TASSO DI INFLAZIONE

Raggiunto un accordo tra Confesercenti e Intesa Consumatori: l`elenco dei prodotti di largo consumo in vetrina con il bollino verde

Anche pizza, cappuccino e cornetto con prezzo congelato

ROMA ? Una moneta da un euro che sorride a braccia aperte con la scritta «Prezzo amico». Sarà questo il logo che contrassegnerà i vari negozi aderenti all`accordo ?blocca-prezzi? tra Intesa Consumatori e Confesercenti. Quarantaquattro i prodotti che i cittadini potranno acquistare fino al 31 dicembre con lo stesso prezzo dell`inizio dell`estate. Si va dagli alimentari agli articoli per la casa, all`abbigliamento, all`ortofrutta. Novità: al patto aderiscono bar e pizzerie e quindi nella lista anche caffè, cappuccino e cornetto, pizza margherita e bibite. Non si sa ancora quanti esercizi commerciali hanno aderito all`iniziativa del ?blocco prezzi?, ma il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, assicura che «le adesioni sono state moltissime e questo sottolinea il rapporto solidale che deve esserci tra consumatori e commercianti». Il paniere dei prodotti ?congelati? si divide in 5 categorie (alimentari, carni, articoli per la casa, abbigliamento, ortofrutta) a seconda degli esercizi commerciali. Da aggiungere i bar e le pizzerie. La lista è lunga. Nell`alimentari i prodotti sono 12: latte fresco (della centrale), caffè, pane, pasta, riso, parmigiano, pomodori pelati, olio d`oliva, olio di semi di girasole, zucchero, prosciutto e acqua minerale. Per le carni, i prezzi bloccati riguardano pollo, hamburger, coniglio, i tagli lesso punta di petto e fettina vitellone quarto anteriore. In questa categoria anche le uova. Per gli articoli per la casa, naturalmente i detersivi per lavatrice, lavastoviglie, lavaggio a mano e pulizia, ma anche saponi, scope, spazzolini, dentifrici e shampoo. Per l`abbigliamento (uomo, donna e bambino), scarpe, golf, camicie, pantaloni, gonne, cappotti e intimo. Infine nel settore ortofrutta, patate, mele, pere, cipolle e carote. Non sono indicate le marche perché ogni singolo commerciante deciderà su quali applicare il blocco. L`accordo, secondo Venturi, «è il segnale che non c`è mai stata speculazione. E` una risposta alle famiglie meno abbienti». Il presidente di Confesercenti ha ribadito che l`iniziativa è sperimentale ma «c`è la volontà di prorogarla dopo il 31 dicembre, previo confronto con i consumatori». Toccherà principalmente ai cittadini controllare e verificare che il ?blocco prezzi? sia effettivo. In cantiere un numero verde per segnalazioni e reclami. Gli esercenti che «non rispetteranno l`accordo ? ha avvisato Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori ? saranno sanzionanti pubblicamente». Nessuna multa ovviamente, ma negativa pubblicità su Internet. L`Intesa dei Consumatori ha lanciato inoltre un appello a Confcommercio e alle altre associazioni per un`adesione più ampia. «In un regime di libero mercato ? ha affermato Carlo Rienzi presidente di Codacons ? questa iniziativa rappresenta l`unica soluzione. Crediamo che tutti debbano aderire e auspichiamo che si prosegua anche per il 2003». L`accordo tra Confesercenti e Intesa Consumatori potrebbe portare una riduzione del tasso di inflazione dello 0,1-0,2%; è quanto auspicano le associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). «Il 20% del paniere ? ha affermato Intesa ? è condizionato dai prezzi alimentari e per le famiglie meno abbienti l`incidenza degli alimentari è fino al 30%». Nella conferenza di presentazione tenuta alla Confesercenti, i consumatori hanno continuato la loro polemica con il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano. «Non si deve permettere ? ha detto il presidente di Adusbef Elio Lannutti ? il ministro di confonderci con coloro che sono contro il governo. Non siamo soggetti politici». E il presidente dell`Adoc, Carlo Pileri: «È è stata un`occasione persa del governo perché si è parlato ancora di cose fumose». Lo stesso Pileri ha rilanciato infine lo sciopero dei consumi previsto per giovedì 12 settembre. Ma non si fa attendere il commento negativo della Coalizione dei Consumatori rispetto all`accordo sui prodotti a ?prezzi bloccati?. Per la Coalizione, che racchiude 8 associazioni tra cui Adiconsum e Confconsumatori, l`iniziativa annunciata «è una vera e propria beffa». Ai cittadini, continua la Coalizione, «si vuole ora far credere alla bontà dei commercianti, attraverso una mera operazione di immagine, visto che si vanno a bloccare dei listini su cui si sono già operati notevoli e spesso ingiustificati aumenti». L`Istat, da parte sua, è pronto a fare un` analisi per verificare l`impatto che la variazione dei prezzi al consumo ha sui bilanci delle famiglie: lo ha detto il presidente dell`istituto, Luigi Biggeri, precisando che non ci sarà una variazione del paniere se non quella già prevista a fine dicembre.

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