3 Ottobre 2008

Anche Lurago spegne il suo occhio elettronico

Dal primo giorno di ottobre il T Red che controllava l’impianto semaforico di via Roma è stato disattivato, ma, avverte il sindaco Rinaldo Mario Redaelli, "tutte le multe fatte fino al 30 settembre compreso, saranno regolarmente spedite ai trasgressori".  Anche Lurago dice dunque addio al T-Red, almeno per il momento, anche se l’intenzione è quella di rimetterlo in funzione al più presto: a determinare la scelta dell’amministrazione, non sarebbero tanto gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria, la confessione di Raoul Cairoli, fornitore del Comune, le polemiche del Codacons che invita a far ricorso chi ancora non ha pagato. Quanto piuttosto la scadenza del contratto di noleggio, che alla fine del mese di giugno era stata prorogata di altri tre mesi. L’intenzione era quella, una volta scaduti i termini, di comprare l’apparecchio: "Il nostro obiettivo rimane questo, ma per acquistare l’impianto è necessario predisporre una gara. È solo una questione di tempi tecnici e, visto che la situazione è particolarmente delicata dati gli ultimi sviluppi nella vicenda, è necessario stare molto attenti a come viene steso il testo della gara per evitare poi contestazioni. Per questo abbiamo dato la possibilità all’ufficio di Polizia locale di avvalersi dell’aiuto di una figura tecnica esperta in materia". Nell’attesa, l’impianto a infrarossi che fotografa gli automobilisti che passano con il semaforo rosso è stato rimosso."Vorrei ricordare che è vero che c’è chi sta indagando sulla vicenda, ma al momento non mi risulta che nessuno stia indagando su di noi, né ci sono arrivate comunicazioni o avvisi di garanzia. La nostra apparecchiatura è omologata, la luce gialla ha una durata di quattro secondi e non è mai stata toccata da quando è stato installato l’impianto semaforico, anni or sono. Il fatto che, dopo un primo breve di periodo di pagamento all’azienda di una percentuale delle contravvenzioni, l’amministrazione abbia iniziato a pagare un canone fisso mensile, inoltre, è una garanzia del fatto che la società che ci ha fornito l’apparecchiatura non avrebbe avuto alcun interesse a manometterla in alcun modo". Insomma, l’occhio elettronico verrà sì spento, ma di multe sospese o addirittura restituite non si parla neanche: "L’amministrazione non prenderà alcun provvedimento in questo senso, perché ci risulta che quanto abbiamo fatto sia in regola. Certo, chi vuole può fare ricorso, ma vorrei segnalare che, ad oggi, tutte le contravvenzioni sono state confermate sia dal prefetto che dal giudice di pace. Chi vuole il rimborso, invece, assuma un avvocato e segua l’iter. Noi non abbiamo nulla da nascondere".

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