ANCHE L`ORTOFRUTTA IN CRISI
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Così si elimina il gap con la media Ue
Primi cali della benzina dopo l`indagine Antitrust
L`Agip del gruppo Eni ha ridotto “da subito“ di 6 centesimi al litro il prezzo di vendita della benzina negli impianti “fai da te“ rispetto ai prezzi del “servito“. L`iniziativa è tra gli impegni assunti dalle varie compagnie petrolifere con l`Antitrust che ha così chiuso l`istruttoria nei confronti di nove gruppi sospettati di cartello nella fissazione dei prezzi. Tutte le altre – ha fatto sapere l`Antitrust – hanno promesso che non ostacoleranno il processo per l`apertura di distributori nei supermercati, così come propongono Governo e Regioni impegnati a “liberalizzare realmente la rete distributiva“ e ridurre i prezzi al consumo. Il lavoro dell`Antitrust, oltre al plauso delle associazioni dei consumatori impegnate nella lotta contro il caro vita, ha ricevuto anche “l`apprezzamento“ di Palazzo Chigi. “Ogni due mesi“, ha precisato Agip, leader nel settore, “modificheremo lo sconto di 6 centesimi per garantire l`annullamento del differenziale con la media Ue“. Una risposta alla denuncia avanzata dal ministro per lo Sviluppo Economico che denunciava prezzi record rispetto all`Europa intera: “Con un andamento di questo genere“, aveva sottolineato Pierlugi Bersani, “abbiamo avvisato le compagnie petrolifere che siamo intenzionati a convocarle“. Oggi Bersani incontrerà i rappresentanti dell`industria petrolifera “per verificare e confrontare i dati sull`andamento dei prezzi dei carburanti“. Se la spia rossa sul caso benzina/gasolio sembra essersi al momento “spenta“, ci sono diversi altri capitoli che fanno discutere. UN NATALE AMARO. Le vendite di pane, pasta, frutta e verdura sono crollate, a causa dei rincari ingiustificati e delle manovre speculative degli ultimi mesi. Coldiretti, Cia e Codacons, in una denuncia lanciata all`unisono, puntano il dito contro le speculazioni che sono seguite anche al lungo sciopero degli autotrasportatori. PANE GIÙ DEL 7%. Basandosi sui dati Istat sul commercio al dettaglio a ottobre e quelli relativi agli acquisti domestici degli italiani del panel Ismea Ac Nielsen nei primi dieci mesi dell`anno, la Coldiretti ha rilevato che la quantità di pane consumato per uso domestico dagli italiani è scesa nel 2007 per la prima volta sotto il milione di tonnellate, con un calo del 7%. Stessa sorte per la pasta di semola che ha fatto registrare una riduzione del 3,9%. ANCHE L`ORTOFRUTTA IN CRISI. È debacle nei consumi anche nel comparto ortofrutticolo. Secondo la Cia, Confederazione italiana agricoltori, nei primi dieci mesi dell`anno si è avuto un crollo di oltre il 5,6%. Tuttavia, la spesa sostenuta dagli italiani per frutta e verdura, nonostante i minori acquisti, è cresciuta tra il 5 e il 7% proprio per la miccia esplosiva innescata sul fronte dei prezzi. Per quanto riguarda la frutta, secondo i dati forniti dalla Confederazione, la flessione delle vendite è stata pari al 4,3%, rispetto al 2006, mentre gli acquisti di verdure e ortaggi sono scesi del 6,8%. Gli aumenti dal campo alla tavola, secondo la Cia, arrivano anche a venti volte per i prodotti ortofrutticoli. CODACONS, PER FAVORIRE CONSUMI PREZZI PIÙ BASSI DEL 10%. “Se si vuole davvero consentire una ripresa dei consumi l`unica soluzione è una riduzione generalizzata dei prezzi di almeno il 10%, specie nel settore alimentare, per ridare un minimo di respiro alle casse sempre più vuote delle famiglie italiane“: questa la reazione del presidente Codacons Carlo Rienzi. Oggi, ha ricordato il Codacons, un chilo di spaghetti costa 27% in più rispetto al 2006, mentre un chilo di pane il 17%.
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