27 Maggio 2008

Anche le class action viaggiano col diesel

Anche il diesel (che ha superato il prezzo della benzina) diventa materia di esercizio per i seguaci della class action. “Numerosi automobilisti, negli ultimi mesi, sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante“, afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. “Un risparmio – aggiunge – che è stato del tutto annullato. I nostri avvocati stanno quindi studiando la possibilità di intentare una class action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini che potrebbero aver subito un danno economico non indifferente“. A sua volta l`Unione Nazionale Consumatori, sottolinea come il prezzo del gasolio autotrazione nel giro di tre anni sia aumentato del 20,6% (da 1,198 a 1,445 euro). Da un barile di petrolio greggio, spiega l`associazione, “la raffineria ottiene circa il 35% di gasolio, il 20% di benzina e il rimanente è olio combustibile, Gpl e altri sottoprodotti“. Secondo l`Unc, “aumentando di più il prezzo del gasolio il guadagno è maggiore, tanto è vero che nel giro di tre anni il gasolio da riscaldamento è aumentato ancora di più (23,6%), nonostante abbia un`accisa minore“. Inoltre, conclude il comunicato, il guadagno è maggiore anche perché il parco veicoli diesel è aumentato, stimolando la domanda di gasolio. E rovinando le passeggiate domenicali degli automobilisti.

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