15 Dicembre 2009

Anche la Corte dei conti apre un’indagine

C’è un esposto del Codacons: «Se il reato sarà provato ci costituiremo parte civile»

 
BUJA.  L’ipotetico danno erariale generato dalla costruzione del nuovo depuratore Cipaf non è stato segnalato alla sola Procura di Tolmezzo, che attualmente sta indagando per verificare l’ipotesi di reato, ma anche alla Corte dei conti di Trieste, cui si è rivolto attraverso formale esposto il presidente provinciale del Codacons, Bruno Peres. L’ipotesi avanzata da Peres è sostanzialmente la stessa più volte denunciata dall’ex gestore dell’impianto, Leandro Taboga, ovvero che il nuovo depuratore del Cipaf, oggi ancora in fase di costruzione, sia un’opera inutile, oltre tutto dai costi elevatissimi. Stando a Taboga per adeguare l’impianto alle prescrizioni provinciali sarebbero bastati 150 mila euro: se n’è spesi, invece, tre milioni.  Alla magistratura, ora, il compito di chiarire una vicenda sulla quale è come detto intervenuto anche il Codacons provinciale. L’associazione per la difesa dell’ambiente e dei consumatori si interessa alla questione nel luglio 2008. «Taboga – spiega Peres – mi segnalò le anomalie che avevano portato alla scelta di costruire un nuovo depuratore, denunciando lo spreco di denaro pubblico, per oltre tre milioni di euro, che a suo dire potevano essere risparmiati evitando la costruzione del nuovo impianto. Dopo aver esaminato attentamente l’esposto, chiesi a Taboga ulteriori documenti e notizie circostanziate».  Seguono mesi trascorsi a esaminare nel dettaglio tutta la documentazione fornita da Taboga, dopodiché il presidente provinciale di Codacons decide di segnalare il tutto alla magistratura. Racconta Peres: «Lo scorso settembre, visti gli atti e ritenuto di riscontrare nell’operato del Cipaf e della Provincia di Udine un danno economico erariale ai danni delle casse dei cittadini ho informato in via ufficiosa e informale i Carabinieri del Nucleo Operativo di Udine, comandati dal tenente Pasquariello, e ho invitato Taboga a raccontare i fatti e documentare ai Cc quanto da lui riscontrato e sostenuto».  «Nell’arco di questi ultimi tre mesi sono seguiti molti incontri e deposizioni di Taboga agli uomini dell’Arma – precisa Peres -, incontri ai quali si è aggiunto l’esposto presentato dal Codacons provinciale al Procuratore della Repubblica di Tolmezzo, Giancarlo Bonocore, e alla Corte dei Conti regionale». In coda all’esposto, Peres chiede la nomina di un consulente tecnico, che presa visione delle strutture, analizzati i progetti e raggiunte le conclusioni, valuti la necessità di costruzione del nuovo depuratore e la sua idoneità funzionale.  In caso di procedimento penale, il Codacons si riserva inoltre di costituirsi parte civile.

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