11 Settembre 2002

Anche la Cgil lucana aderisce allo sciopero

Anche la Cgil lucana aderisce allo sciopero Contro il caro-vita domani non si compra

potenza Il costo dei prodotti è aumentato e la gente, soprattutto le madri ne avvertono i le conseguenze. Gli euro, dicono soprattutto gli anziani, le persone, cioè, abituate a centellinare le spese, non bastano e, pertanto, si rende necessario far sentire la «voce» della base a chi di dovere su questo che è diventato un vero e proprio problema da risolvere, astenendosi per domani dagli acquisti. Anche la Cgil di Basilicata aderisce allo sciopero indetto dall’Intesa dei consumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef Codacons) per combattere il fenomeno del caro-vita che incide sul potere di acquisto di salari, stipendi e pensioni e fa propri gli obiettivi che ne sono alle base. In particolare, pur valutando positivamente la disponbilità dell’Istat a rivedere il«paniere» di prodotti utilizzati per il calcolo dell’inflazione, la Cgil Basilicata ritiene del tutto deludente le proposte del Ministro alle Attività Produttive sul problema RC Auto ed inefficaci le misure proposte per contrastare l’ingiustificato fenomeno del caro-prezzo.
La Cgil sostiene, inoltre, la richiesta dell’Intesa dei consumatori di svolgere un incontro con il Presidente del Consiglio per discutere della vertenza prezzi e tariffe e valutare una riforma fiscale del regime Iva.
Per queste ragioni, la Cgil rivolge un appello a tutti i lavoratori, lavoratrici, disoccupati e pensionati lucani ad aderire all’iniziativa dell’Intesa dei consumatori, astenendosi da ogni forma di acquisti per domani.

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