Anche la benzina è sotto i riflettori
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fonte:
- Il Gazzettino
È possibile tagliare di 700 milioni di euro le bollette elettriche di famiglie e piccole imprese con un risparmio pari a 25 euro a famiglia, ossia proprio l`aumento registrato l`ultimo anno. I calcoli sono dell`Adiconsum, che insieme ad altre associazioni dei consumatori ha scritto al ministro delle Attività produttive Claudio Scajola per protestare contro gli emendamenti alla Finanziaria, che porterebbero alla soppressione dell`Acquirente Unico e alla privatizzazione della Borsa elettrica.
Due, ha spiegato il segretario generale dell`Adiconsum Paolo Landi, le direttrici sulle quali occorre intervenire per sfilare l`Italia dal primo posto in classifica in quanto a prezzo dell`energia elettrica. La prima misura riguarda l`equa ripartizione dell`energia a basso costo: «I consumi di questa energia – ha spiegato Landi – sono divisi al 50\% tra utenti vincolati e al 50\% tra grandi imprese: anche l`energia, dunque, deve essere ripartita allo stesso modo, mentre l`anno scorso è andata per il 25\% ai vincolati e per il 75\% alle imprese. A ciò – prosegue Landi – si aggiunge la `rendita ingiustificata` che Enel si trattiene sui contratti pluriennali di importazione». Mettendo insieme queste due voci si arriva così a un possibile risparmio «dell`ordine di 500 milioni di euro per l`anno in corso e di 700 milioni per il 2006».
Ma se questa misura consentirebbe dei risparmi immediati, c`è anche qualcosa da fare per evitare che in futuro le tariffe aumentino ancora. Per questo Adiconsum protestano contro gli emendamenti presentati dal ministero alla Finanziaria: «Smantellare l`Acquirente Unico che oggi acquista l`energia elettrica per conto degli utenti vincolati (e che è stato capace di mantenere l`aumento dell`elettricità al 5\% contro il +20\% del gasolio) e privatizzare la Borsa elettrica altro non è che un ritorno a una condizione di monopolio, non più pubblico, ma privato». Se il Parlamento approvasse gli emendamenti, «avremmo le società di distribuzione, quindi l`Enel, che acquisterebbero energia dai produttori, quindi l`Enel, tramite una Borsa controllata dai privati, quindi l`Enel. E questo si vorrebbe chiamare mercato?»
Anche la benzina è sotto i riflettori. «Il prezzo presso i distributori è ancora troppo elevato ed i cali annunciati in questi giorni sono del tutto insufficienti». I carburanti dovrebbero calare di «almeno un altro 15\%». Intesaconsumatori constata che il petrolio è sceso sotto i 60 dollari al barile, mentre quello dei carburanti nei distributori praticamente è rimasto invariato, confermando la solita doppia velocità con cui si adeguano i listini.
Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, in una nota, considerano «briciole le riduzioni annunciate dalle compagnie petrolifere» negli ultimi giorni, rispetto «alle speculazioni sui prezzi avvenute negli ultimi due anni a danno degli automobilisti». Qualcosa tuttavia si sta muovendo. La Q8 ha deciso di ridurre ulteriormente i prezzi dei propri distributori a partire da oggi. La benzina passa da 1,269 a 1,264 (-0,005) euro al litro, mentre il gasolio si riduce da 1,188 a 1,178 (-0,01). La Erg ha abbassato i listini dello 0,008 per la benzina e 0.005 il gasolio.
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