6 Novembre 2020

Anche l’ Anac boccia la gestione dei rifiuti “Mancano gli impianti”

parere dell’ autorità anticorruzione su un esposto del codacons ” crisi cicliche: serve una programmazione da regione e comune”
di Lorenzo d’ Albergo La drammatica carenza di impianti per il trattamento dell’ immondizia e il ciclico ripetersi di crisi che riempiono di sacchetti le strade e impregnano di miasmi l’ aria di Roma. L’ Anac mette nel mirino Comune e Regione e le striglia: bene le ultime misure prese per uscire dall’ emergenza, ma per l’ Anticorruzione sulla gestione del dossier rifiuti pesano anni di mancata programmazione. Così si legge nel parere con cui l’ Authority a fine ottobre ha replicato all’ esposto presentato dal Codacons per denunciare i rischi sanitari corsi dai romani per le inadempienze di Ama: «La gestione dei rifiuti urbani nel territorio di Roma Capitale è caratterizzata da una fragilità impiantistica che espone periodicamente il sistema a crisi che si ripercuotono, a monte, sull’ attività di raccolta». La storia è sempre la stessa: si ferma uno degli impianti di trattamento e la spazzatura resta nei cassonetti ( e a terra, tutt’ attorno) per giorni. La situazione, poi, è esplosa con l’ incendio del Tmb Salario del 2018. Un rogo che ha messo a nudo le lacune del sistema. « Sembra emergere una grave fragilità impiantistica » , annota l’ Anac. Che poi spiega a chi paga la salatissima Tari capitolina come sia « evidente che laddove non possa garantirsi il trattamento dei rifiuti, si renda necessario rallentare la raccolta». Quindi il giudizio su Campidoglio e Pisana: «Sebbene l’ attuale situazione sia imputabile tendenzialmente a eventi di forza maggiore ( riecco l’ incendio del Salario, ndr) tale criticità sarebbe potuta essere scongiurata attraverso una più attenta programmazione a livello regionale e comunale del servizio stesso, che fosse in grado di ipotizzare soluzioni alternative per assicurare il servizio anche in presenza di accadimenti improvvisi ma non del tutto imprevedibili». E per il futuro? L’ Anticorruzione loda le ( complicate) intese raggiunte a suon di ordinanze dalle giunte Raggi e Zingaretti e ripone fiducia nel nuovo piano industriale di Ama su cui è al lavoro palazzo Senatorio. A patto che offra soluzioni concrete in termini di nuovi impianti per la lavorazione dell’ immondizia. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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