8 Novembre 2007

Anche in Calabria il Codacons lancia la battaglia contro il fumo

CATANZARO. Dopo la sentenza della Corte di Cassazione, che ha confermato il primo risarcimento danni da fumo nella causa pilota promossa dai familiari di un fumatore morto di cancro al polmone nel 1991 dopo aver fumato un pacchetto di sigarette al giorno per tutta la vita, il Codacons lancia anche in Calabria la battaglia contro i produttori di tabacco e a difesa della salute umana. In Calabria i dati sul fumo sono allarmanti – spiega il Codacons – I fumatori rappresentano il 23,5% della popolazione (32% uomini, 15% donne). Il 9,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni fuma. In media i fumatori consumano 14 sigarette al giorno. Si fuma nel 41% delle abitazioni, e ogni anno i decessi riconducibili al fumo sono almeno 4.000. Si considerano dovuti al fumo l`85% dei decessi per carcinoma polmonare, il 15% per tutti gli altri tumori, il 75% per bronchite cronica ed enfisema, il 30% per cardiopatia ischemica e disturbi circolatori dell`encefalo. “La sentenza della Suprema Corte crea un precedente importante, e ribadisce principi che potranno essere fatti valere nei procedimenti contro i produttori di tabacco. Per questo mettiamo a disposizione dei cittadini della Calabria che hanno subito danni dal fumo da sigaretta, e dei parenti di quei fumatori deceduti o ammalatisi a causa del tabacco, il nostro centralino telefonico 892.007 per valutare la possibilità, attraverso i legali del Codacons e di Articolo32 (associazione specializzata nella difesa del diritto alla salute), di avviare anche in Calabria nuove cause di risarcimento sulla base della sentenza della Cassazione“.

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