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23 Aprile 2014

Anche il senatore Filippi nel mirino del Codacons

Anche il senatore Filippi nel mirino del Codacons

C’ E’ ANCHE il nome del senatore del Pd Marco Filippi ( nella foto ) (che abbiamo cercato di contattare per un commento aggiornato senza riuscirci perché impegnato in commissione al Senato, come ci ha riferito la sua segreteria) è nell’ elenco dei 140 senatori finiti nel mirino del Codacons che ha depositato il 20 dicembre 2003 alla Procura di Roma una denuncia «per istigazione al gioco d’ azzardo e concorso in lesioni psichiche contro i 140 senatori di Pd, Scelta civica, Nuovo centro destra e Gal che il 19 dicembre 2013 hanno votato l’ emendamento (alla legge di stabilità, ndr ) grazie al quale il governo ridurrà i trasferimenti alle Regioni e agli enti locali che emananeranno norme restrittive contro il gioco d’ azzardo». La notizia della denuncia del Codacons, passata in sordina alla fine del 2013, adesso è stata rilancia con enfasi sul sociale network facebook da Serenella Lazzerini Benvenga del Movimento 5 Stelle di Livorno. PER CODACONS «si tratta di istigazione al gioco d’ azzardo, un gesto scriteriato da parte dei senatori che impone alla magistratura di porre sotto indagine i singoli senatori che con il loro voto hanno deciso di gettare migliaia di cittadini in pasto alle dipendenze da gioco. In un paese come l’ Italia in cui il gioco è una vera e propria emergenza, con costi sociali pari a 7 miliardi di euro all’ anno, punire gli enti locali che cercano di tutelare i cittadini e limitare l’ insorgenza delle ludopatie può configurare veri e propri reati». IL M5S ha preso spunto per sparare a zero sui senatori, che votarono l’ emendamento incriminato, attingendo dal blog siamolagente.alternativa.org che ha riacceso i riflettori su questa vicenda. Insieme al livornese Marco Filippi, nell’ elenco dei senatori contro i quali si è mossa l’ associazione Codacons, spicca anche il nomo di un altro toscano del Pd: Vannino Chiti. Ci sono poi: Felice Casson sempre del Pd (ex magistrato) e niente meno che Pier Ferdinando Casini (gruppo Per l’ Italia), Roberto Formigoni (Ncd) e Josefa Idem (Pd). Monica Dolciotti.
filippi marco

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