4 Marzo 2005

Anche il Nordest paralizzato dall`ondata di gelo

Anche il Nordest paralizzato dall`ondata di gelo

I disagi principalmente sulle strade: ieri sera sull`A4 anche 20 km di auto in colonna tra Padova e Mestre

Nordest completamente paralizzato dalla neve, ieri. Situazioni difficili, che hanno fatto tornare alla mente quell`apocalittico 13 dicembre 2001, si sono registrate in tutte le province venete e nel Friuli Venezia Giulia, dove i primi fiocchi hanno cominciato a scendere dalla serata. Auto, furgoni e anche mezzi pesanti finiti fuori strada, carreggiate ricoperte da diversi centimetri di neve diventate delle vere e lastre di ghiaccio con l`abbassarsi delle temperature. E per ovviare ai gravi disagi alla viabilità e ai trasporti in genere, Codacons e Listaconsumatori Veneto hanno chiesto l`istituzione di un ufficio regionale in grado di intervenire autonomamente per far fronte alle emergenze ed evitare il blocco delle strade.
Non si è interrotta ma ha subito fortissimi rallentamenti la circolazione lungo l`autostrada A4. In serata, tra Mestre e Padova est, si è formata una coda di circa 20 chilometri. Polstrada e Veneto Strade hanno lavorato ininterrottamente per tentare di riportare la situazione alla normalità. Notevoli i disagi anche sul Ponte della Libertà, su diversi cavalcavia in varie zone di Mestre e Marghera e lungo la rete ferroviaria: i viaggiatori sono stati costretti a lunghe attese, talvolta anche di oltre due ore. All`aeroporto Marco Polo tre voli sono stati dirottati allo scalo di Trieste, uno a Pisa. A Venezia la neve che ha coperto calli e campi ha reso molto pericoloso camminare mentre Piazzale Roma è stata bloccata per ore. Al Lido molte auto sono state colpite dai rami caduti degli alberi mentre un mezzo pubblico è rimasto a lungo di traverso nella rotonda di Santa Maria Elisabetta, bloccando completamente la circolazione.

Numerosi gli incidenti registrati fin dal pomeriggio nel Padovano, colpito da un forte vento che ha spazzato via il sale gettato sulle strade. Rilevanti le difficoltà per raggiungere le località più alte dei Colli Euganei, dove si teme nei prossimi giorni il verificarsi di frane. A Correzzola, oggi le scuole elementari e medie rimarranno chiuse.

Situazione critica a Vicenza, dove i mezzi pubblici delle Ferrotramvie non hanno potuto assicurare i consueti collegamenti per studenti e lavoratori pendolari. Nel pomeriggio sulla A 4, nel tratto tra Montebello e Vicenza Est, in ambedue le direzioni, le auto erano costrette a procedere a non più di trenta all`ora. Il Comune e la Provincia hanno deciso, per oggi e forse anche domani, la chiusura delle scuole in città e in provincia.

Arterie periferiche impraticabili, soprattutto quelle che conducono alle zone collinari, e forti disagi anche in alcune zone del centro cittadino di Bassano. Qui, oggi, i cancelli delle scuole superiori rimarranno chiusi: per le medie e le elementari, che rimarranno comunque aperte, l`assessore alla pubblica istruzione ha “sconsigliato“ la frequenza. Chiusura completa delle scuole elementari e medie di Mussolente e in Valbrenta. Più di 40 i centimetri scesi sull`Altopiano di Asiago (investito ieri pomeriggio da una autentica bufera) dove si procedeva in molte strade solo con catene montate.

Mentre a Verona la società Veneto Strade stava intervenendo con venti mezzi tra spargisale e lame, a Rovigo le strade si sono letteralmente bloccate per i rientri anticipati di moltissimi lavoratori che temevano di restare intrappolati nel traffico. Per oggi chiusura totale delle scuole, di ogni ordine e grado, in tutto il Polesine. Rami in bilico sulle strade, decine di micro-incidenti e piccoli tamponamenti, fortunatamente senza feriti, hanno rappresentato un calvario per gli automobilisti.

Anche a Treviso la circolazione ha subìto notevoli rallentamenti, soprattutto sul Put e sulla tangenziale. Gli scuolabus sono rimasti bloccati mentre per oggi, a Susegana, le gli istituti scolastici resteranno chiusi. A Istrana, la neve accumulatasi sul tendone del circo Orfei ha rischiato di far crollare la struttura; per scioglierla, sono stati azionati gli idranti. All`aeroporto San Giuseppe, voli cancellati dalle 14 per la neve che intralciava lo scalo.

Meno drammatica ieri la situazione in Friuli Venezia Giulia, dove le prime difficoltà si sono registrate a partire dalle 20. In quelle ore i sindaci di Pordenone, Sacile, Cordenons, Azzano Decimo, Porcia, Fontanafredda e Budoia hanno deciso che oggi le scuole rimarranno chiuse. In azione su tutto il territorio anche le squadre dei vari Comuni che hanno lavorato tutta la notte per pulire le strade. Obbligatorie le catene per salire a Piancavallo. A Udine, infine, i fiocchi hanno rapidamente fatto presa sul terreno gelato dopo diversi giorni trascorsi con temperature molto rigide. I disagi si sono verificati soprattutto da Fagagna verso Dignano.

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