23 Dicembre 2009

Anche il Coni vuole correre a Roma Petrucci: “Non sono contrario al Gran Premio, sosterrò Alemanno”

 
ROMA.  Il presidente del Coni Gianni Petrucci appoggia l’idea di un gran premio di Formula 1 a Roma mentre il Codacons annuncia un’azione legale. Non si placano le polemiche dopo la notizia della firma di un accordo preliminare tra Ecclestone e gli organizzatori di un Gp nella capitale. Gianni Petrucci è stato abbastanza esplicito nella sua posizione: «Un Gran premio a Roma? Non sono contrario. Se il sindaco Alemanno ritiene che può portare un vantaggio alla città e al Paese senza nulla togliere a Monza, sarò al suo fianco».  Nel frattempo però il Codacons annuncia che «presenterà ricorso al Tar del Lazio contro qualsiasi provvedimento che dovesse autorizzare un Gran Premio di Formula 1 nella capitale».  Lo ha detto il presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando le notizie circa la possibilità di un Gp da disputare nella zona dell’Eur. «Già Roma ha i suoi bei problemi fra traffico caotico, manifestazioni quotidiane, scioperi a giorni alterni degli autoferrotranvieri, e via dicendo. Aggiungere un altro fastidio a quelli che ogni giorno subiscono i cittadini ci pare inopportuno. Realizzare un GP nella capitale – spiega Rienzi – avrebbe ripercussioni enormi su diversi fronti: prima di tutto sul piano dell’inquinamento ambientale e acustico generato dall’evento e dalla sua organizzazione; poi su quello della viabilità, con inevitabili conseguenze per l’intera zona dell’Eur, e infine per i cittadini, specie i residenti, costretti a subire blocchi della circolazione, deviazioni e problemi di varia natura legati alla realizzazione del tracciato e della gara». Nel frattempo scoppia anche il caso-Schumi. Luca Cordero di Montezemolo si è detto «deluso», come presidente della Ferrari, da Michael Schumacher che ha accettato la proposta della Mercedes, ma sul piano personale assicura che resteranno «sempre amici». «Bisogna ammettere che Michael Schumacher ha un perfetto fratello gemello – ha detto Montezemolo al quotidiano francese L’Equipe -: stessa età, stessa condizione fisica a 41 anni, stessa passione e determinazione per la F1… Ci si potrebbe sbagliare! Questo ha deciso di pilotare una Mercedes, il’vero’ Schumi mi aveva detto che avrebbe finito la carriera in Ferrari». «Quando ha dovuto rinunciare per colpa del collo – ha aggiunto – non era semplicemente triste, era distrutto». Il tutto mentre Fernando Alonso sta già scaldando i motori: «Arrivo nel miglior team del mondo, la Ferrari, e nel miglior momento della mia carriera» ha detto a margine di un evento benefico a Oviedo. «Sto attraversando il mio miglior momento – ha aggiunto – sia come pilota che come persona. Ora mi accorgo di essere maturo e tutto sta andando per il meglio. Spero che questa positività si trasformi in successi e in un titolo».

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