10 Gennaio 2017

Anche il Codacons nel mirino: «Doveva tutelarci»

Anche il Codacons nel mirino: «Doveva tutelarci»

ALLA fine in mezzo alle polemiche ci finisce pure il Codacons, l’ associazione consumatori alla quale hanno aderito centinaia dei ‘gabbati’ di Raffaele Mazzoni. «L’ associazione – sbotta Paolo – ci radunò la prima volta a febbraio di quattro anni fa». Mazzoni, accusato di truffa e abusivismo finanziario, era appena fuggito dalla sua casa di via Fiume in città. A Jolanda, suo paese d’ origine e dove ha lasciato la maggior parte di vittime, non lo vedevano più da giorni. «In quella occasione l’ avvocato Barbieri – continua l’ uomo rosso in volto – ci rassicurò dicendoci che entro l’ anno avremmo avuto indietro tutti i nostri soldi. Di anni ne sono già passati quattro… Questo non è il sistema di portare avanti le cose, questo si chiama semplicemente acchiappa clienti». Poi il mirino torna su Mazzoni, quell’ uomo dal sorriso sornione capace di accaparrarsi l’ estrema fiducia delle sue prede per poi lasciarle in braghe di tela. «Se mi chiedeva un rene – chiude Paolo – io ero pronto a donarglielo. Ognuno di noi era pronto a fare qualsiasi cosa per lui, per la sua estrema capacità di riunire la gente e di farla sentire importante. Invece ci ha mangiato tutto». L’ avvocato Beatrice Capri (foto) del Codacons cerca di spiegare i motivi del rinvio della sentenza. Di fronte a lei si crea un capannello di volti: «Il tutto si prescriverà dopo 7 anni e mezzo», afferma prima di essere stoppata bruscamente da un risparmiatore. «Allora – chiosa quest’ ultimo con sarcasmo – aspettiamone otto di anni». E’ lo stesso avvocato, poi, a soffermarsi con i cronisti: «Comprendiamo la rabbia, ma allo stesso modo devono comprendere che i processi hanno tempi tecnici da rispettare. L’ istruttoria è stata molto articolata e questo rinvio è necessario per chiarire alcune cose. Molto spesso i clienti non hanno contezza a 360 gradi sulle tempistiche e anche per questo oggi si aspettavano la sentenza. Li capisco, ripeto. Ma a loro dico che siamo qui a combattere perché riescano ad ottenere ciò che gli è stato tolto. Il Codacons è sempre al loro fianco». n.b.
 
 

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