16 Maggio 2004

Anche il Codacons e i medici cercano un posto a Palazzo Isimbardi

Da «No euro» al «Fronte cristiano» In corsa 33 liste e 14 «presidenti»


Anche il Codacons e i medici cercano un posto a Palazzo Isimbardi




Il primo traguardo nella corsa alla Provincia è in cima a uno scalone del Tribunale. Lo salgono i delegati dei partiti, trascinando scatoloni di documenti. Alle 12, un cancelliere sbarra la porta dell?aula di Corte d?Appello: tempo scaduto. Per le elezioni del 12 e 13 giugno si contano 14 candidati, collegati a 33 liste. Nella contesa per la poltrona di Ombretta Colli, ci sono sia le faide dei «grandi» (Forza Italia, An, Lega) che scuotono equilibri e umori fino a Roma, sia le imprese donchisciottesche di chi punta, e sarebbe già una tombola, a un unico seggio nell?aula di Palazzo Isimbardi.
Dalla spinta combattiva della prima Lega, quella a cavallo tra anni ?80 e ?90, discendono i tre schieramenti che appoggiano alla presidenza Roberto Bernardelli, consigliere regionale nel gruppo misto: «No euro», «Fronte Cristiano» e «Lega Padana». Proliferano le leghe, che sono ben 3: oltre alla Padana e alla Nord (quella «doc»), compare la «Lega per l?autonomia-Alleanza lombarda» (programma: «Milano città autonoma). Al pari delle costole del Carroccio, si moltiplicano anche i Verdi: accanto al partito storico, che sta con Penati, spuntano i «Verdi autonomisti», movimento nato da una scissione in Senato dei primi anni ?90. Ecologisti moderati, di ispirazione cattolica, sostengono il candidato presidente Piergiorgio Sirtori, attuale vice commissario straordinario del Policlinico, con l?aiuto del «Movimento per la pace», declinazione, anche qui cattolica, della bandiera arcobaleno. Ultima novità: i «Verdi-Verdi», in corsa per Ombretta Colli e già bollati dai maligni come «lista civetta».
Scorrendo l?elenco, si scoprono poi il «partito dei medici» (Insieme per Milano), quello dei pensionati (ormai «storico») e quello dei consumatori: il «Codacons», che cerca di «trasferire le battaglie concrete del movimento nei dibattiti inconsistenti della politica», come dice il presidente Marco Donzelli. All?estrema destra, il «polo nero» che riunisce sotto la lista «Alternativa sociale con Alessandra Mussolini» le sigle di «Forza nuova» e «Fronte nazionale».
La sfida più appassionante è nel collegio Milano-centro, dove si scontrano il capolista di Forza Italia e attuale presidente del consiglio provinciale, Roberto Caputo, l?onorevole Daniela Santanché (An) e il capogruppo dei Ds in Comune, Emanuele Fiano. Sport e musica tra i Liberaldemocratici per Milano città metropolitana. Capolista: Pietro Mennea. Candidata nel collegio di zona Magenta: Viola Valentino.

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