20 Marzo 2010

Anche il Carspac-Codacons attacca: congelate i soldi degli imputati e il processo finisca in tempi brevi

ARGENTA. Il processo parte il 29 marzo. E allora è il momento di far parlare solo gli avvocati: il conto alla rovescia verso la prima udienza riguarda soprattutto loro, per le strategie per il processo al crac Coopcostruttori. Giovedì sera ad Argenta, Bruno Barbieri, avvocato Codacons e legale di parte civile per quasi 500 ex soci della Coopcostruttori ha fatto il punto. «Abbiamo riferito ai soci le nostre valutazioni sulla sentenza del gup Bighetti (che ha prosciolto i dirigenti di Lega Coop e 41 membri cda, rinviando a giudizio 14 persone, ndr) e spiegato loro che dal punto di vista della responsabilità civile di Lega Coop può essere non rilevante che Checcoli e gli altri dirigenti non sono stati rinviati a giudizio. Non significa che non vi siano responsabilità civili». Insomma, fare un processo civile parallelo. Ma quando? «Non è utile farlo adesso, in questa fase, l’ inizio dell’ azione civile si dovrà valutare a conclusione del processo con in mano la sentenza, qualunque essa sia». Dunque occorrerà ragionare con un provvedimento giudiziario in mano. «Ho ribadito che non c’ è motivo di preoccuparsi perché riteniamo che le persone a giudizio possano essere condannate e anche qualora non lo fossero, ciò potrebbe essere irrilevante ai fini della loro responsabilità civile che potrebbe, comunque, sussistere». Per quanto riguarda il processo penale, anche voi come Codacons-Carspac2 avete citato come responsabili civili le tre società di revisione, i cui dirigenti sono imputati. «Sì, il tribunale ci ha concesso la citazione delle tre società di revisione. E ora in vista del processo abbiamo depositato la nostra lista testi e depositeremo una richiesta di sequestro dei beni degli imputati e delle somme che tutte le nostre parti civili reclamano». Il processo è alle porte ma cosa vi sentite di dire come Codacons-Carspac2: «Speriamo in un processo con tempi il più possibile contenuti: in questi casi importa avere una pronuncia rapida. Confidiamo non ci si perda nel celebrare il dibattimento e noi non staremo certo a vedere». Dunque le aspettative sono alte e giuste. «Sono quelle che alla fine di questa vicenda giudiziaria vengano attribuite anche precise responsabilità penali per un caso che ha pesantemente colpito troppe famiglie, affinché vi sia un giusto risarcimento dei danni». (d.p.)
 

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