Anche i taxi fermi. A Napoli 441 denunce
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- Avvenire
DA ROMA N ella giornata del caos sul fronte della viabilità, soprattutto autostradale, è andato in scena anche lo sciopero dei tassisti contro le liberalizzazioni. Che ha coinvolto quasi tutte le città italiane con il blocco del servizio (tranne le emergenze o l’ accompagnamento di anziani e disabili) cortei e manifestazioni. A Roma, come la scorsa settimana, il concentramento dei tassisti è stato al Circo Massimo, dove, da un palco, sono intervenuti numerosi sindacalisti (e dove ormai le auto bianche sono "di casa", tanto che baristi e commercianti si sono inventati sconti-taxi e menù dedicati). ‘Monti come Dracula’ e ‘Monti come Schettino’ gli slogan affidati ai numerosi cartelloni dei protestanti. Nel pomeriggio le rappresentanze dei tassisti della Capitale hanno incontrato i capigruppo del Pdl al Senato e alla Camera, oggi sarà la volta di quelli del Partito Democratico. «Stiamo scrivendo un documento al sindaco Alemanno – ha detto il segretario di Unica-Cgil Taxi, Nicola Di Giacobbe – per chiedere l’ autorizzazione allo scioglimento dei turni, auspicando che i sindacati rimangano compatti». L’ assemblea dei tassisti romani si è espressa favorevole a grande maggioranza su questa proposta. La giornata di protesta a Napoli si è invece conclusa con la notizia di 441 denunce per i tassisti che dall’ 11 al 17 gennaio hanno occupato piazza del Plebiscito per protestare contro le liberalizzazioni: per la polizia municipale sono "rei" di aver violato la normativa che regola il servizio di trasporto pubblico. Niente sciopero, invece, a Campobasso, ma per mancanza di tassisti. Nessuno, lì, vuole svolgere la professione e non c’ è alcuna corsa per accaparrarsi le licenze: i taxi in servizio nel capoluogo molisano sono appena quattro e sono guidati da pensionati che hanno tra i 66 e gli 80 anni. Intanto i sindaci hanno chiesto di non essere espropriati della possibilità di decidere sulla materia: l’ Anci, per bocca del presidente, Graziano Delrio, respinge con forza qualsiasi tentativo di "ricentralizzare" le decisioni su questo argomento. E il Codacons ha reso noti i risultati di un sondaggio dal quale è emerso che «l’ 83% dei cittadini della capitale non ha riscontrato alcun danno dallo sciopero dei tassisti, e non ha avuto alcun problema nell’ utilizzo dei mezzi pubblici». Gli unici ad aver patito la serrata, secondo l’ associazione, «sono i turisti in arrivo a Roma e chi doveva raggiungere la città dall’ aeroporto di Fiumicino ». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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